Considerato che nell’ultima estate la popolazione della nutria si è sviluppata parecchio e che nel periodo primaverile estivo alcuni soggetti si sono spinti fino in centro città, la Giunta Comunale, dopo aver approfondito la materia ed essersi consultata con le diverse Autorità competenti in materia di sanità e tutela del territorio, ha adottato un piano di contenimento del roditore. Molti erano stati gli avvistamenti e le segnalazione di cittadini e molte sono state le lamentele di agricoltori che si vedevano divorate intere file di mais o ridotti a colabrodi gli argini di fossi e bealere.
Il piano di contenimento è stato adottato conformemente alle recenti normative nazionali e regionali in materia. Due sono le forme di soppressione consentite dalla legge: la cattura mediante gabbie-trappola e seguente uccisione con utilizzo di biossido di carbonio, oppure l’abbattimento con arma da fuoco. E’ invece vietato l’uso di veleni o rodenticidi.
“Il provvedimento, così formale e organico, si è reso necessario per evitare improvvisazioni e abusi - afferma Antonio Parodi sindaco della città – La problematica è generale e riguarda tutta l’Italia e negli ultimi mesi la normativa è stata modificata per rendere possibile l’adozione di piani di contenimento. Fino ad un anno fa la nutria era un animale protetto e non si poteva intervenire. Ora, dopo l’adozione della legge 116/2014, è possibile farlo. La stessa WWF ha condiviso il fatto che quando il roditore raggiunge densita di popolazione oltre l’accettabile è necessario intervenire adottando piani di contenimento.”
“L’obiettivo del provvedimento è di limitare la diffusione del roditore e la sua consistenza numerica sul territorio cavallermaggiorese. – afferma Tino Testa assessore all’agricoltura e ambiente. Un controllo sporadico e non efficace avrebbe potuto consentire una crescita esponenziale della popolazione del roditore e la prossima estate avremmo potuto trovarci una invasione di nutrie. La nutria è una specie alloctona invasiva e con buona prolificità. Da una femmina possono nascere fino a 13-14 piccoli per anno. Dal punto di vista sanitario può essere portatrice di patologie quali la leptospirosi e la fasciola epatica. Siamo il primo Comune del circondario ad adottare un piano di azione così articolato e preciso. Ringrazio fin d’ora l’Associazione caccia cavallermaggiorese che si è resa disponibile ad attuare il piano di contenimento senza alcun costo a carico del Comune ”
Il Piano definisce le modalità di controllo e gestione della attività di limitazione della popolazione di Nutria sul territorio di Cavallermaggiore, attraverso:
- Metodologie di intervento;
- Modalità di cattura da parte degli agricoltori;
- Accoglimento e gestione delle richieste d’intervento;
- Modalità per l’utilizzo delle gabbie – trappola già in dotazione;
- Tempi e luoghi degli interventi;
- Coordinamento e controllo delle singole attività;
- Raccolta ed elaborazione dei dati inerenti l’attività di controllo, la consistenza della popolazione, il numero di animali abbattuti.
Allo scopo di dare attuazione al piano il Comune si avvarrà della collaborazione della Associazione Nazionale Caccia – circolo comunale di Cavallermaggiore che si è resa disponibile, senza alcun costo, a svolgere le necessarie battute di caccia. Le operazioni di contenimento saranno coordinate e controllate dall’Ufficio di Polizia Municipale. Lo smaltimento delle carcasse degli esemplari abbattuti sarà realizzato conformemente alle vigenti normative comunitarie, nazionali e regionali. Per un esiguo numero di soggetti è ammesso l’interramento.





