Saluzzese - 01 novembre 2015, 10:00

La Grotta del Rio Martino di Crissolo è chiusa per non disturbare il sonno dei pipistrelli che ne fanno la camera da letto invernale

Da ieri, sabato 31 ottobre. Sorge sul territorio del Comune di Crissolo e tornerà “a disposizione” dei tantissimi visitatori che ogni anno la visitano venerdì 1 aprile

La Grotta del Rio Martino di Crissolo è chiusa per non disturbare il sonno dei pipistrelli che ne fanno la camera da letto invernale

Dalle 9 di ieri, sabato 31 ottobre, sono chiusi i cancelli d’ingresso della Grotta di Rio Martino, ai 1.530 di altitudine,  sulle pendici della Rocca Grane, sul territorio del comune di Crissolo. L’accesso ai visitatori sarà vietato sino a giovedì 31 marzo per via di una prescrizione regionale del Settore Pianificazione delle Aree Protette emessa a la tutela del periodo di svernamento dei pipistrelli, per i quali il disturbo della presenza umana potrebbe provocarne il risveglio anticipato dal letargo ed essere loro addirittura fatale.

La Grotta di Rio Martino possiede un importante valore ecologico ospitando una rara fauna che utilizza la grotta per svernare. Al suo interno sono state segnalate 7 diverse specie di chirotteri (pipistrelli) protette Fra di esse c’è la colonia dei barbastella barbastellus che con i suoi quasi 300 esemplari è di gran lunga la più numerosa e contribuisce a rendere il sito tra i più noti in Italia.

Quella del “barbatello” è una specie capace di vivere anche in alta montagna, a quota 2.000 metri, e quindi assai resistente alle basse temperature al punto che – durante il letargo - può anche trovarsi circondato da ghiaccioli o ricoperto di nevischio senza risentire della rigidità della temperatura dell’ambiente circostante. La speranza di vita di questi animali sfiora i 22 anni.

R.G.

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