“Aggi'a ricomincià da zero? Nossignore, tre cose me so' riuscite dint'a vita, pecché aggi'a perdere pure chelle? Ricomincio da tre!”.
Il 23 novembre, in una versione completamente restaurata, proposta dal cinema Impero di Bra, anche i più giovani assieme ai fan della prima ora potranno apprezzare sul grande schermo il debutto cinematografico di Massimo Troisi.
“Ricomincio da tre” è un film che porta con sé un corollario di piccole gioie e curiosità,
campione di incassi: solo nel 1981, anno di uscita, guadagnò circa 15 miliardi di lire e i suoi 34 anni non sembrano averlo invecchiato. La storia di un giovane ragazzo di San Giorgio a Cremano, che ad un certo punto decide di fare il grande passo e trasferirsi a Firenze, lasciando la vita in famiglia, conquistò, infatti, il pubblico sin dal suo esordio.
La poesia, lo scorcio umano, quella comicità che nessun altro ha mai saputo replicare o anche solo eguagliare, restano immutabili nel tempo, come una fotografia in cui rivedersi senza mai invecchiare, persino con dei vestiti che sono tornati di moda.
“Ricomincio da tre” è stato anche il debutto di una collaborazione che è forse tra le più belle eredità e i più bei doni di una città meravigliosa come Napoli, quella tra Massimo Troisi e Pino Daniele, che firmò le musiche del film, così come avrebbe poi fatto per i successivi.
Due David di Donatello, come Miglior Film e Migliore Attore, quattro Nastri d’Argento, Miglior Attore, Miglior Regista emergente, Miglior Produttore e Miglior Soggetto, e due Grolle d’Oro, insomma, un film che insegna tante cose, soprattutto alle mamme che pensano al nome Massimiliano per il proprio figlio. “No no no no, pe' ccarità, quale Massimiliano!? Massimiliano vene scustumato. È proprio 'o nomme che è scustumato. 'A mamma prima ca 'o chiamma, "Mas-si-mi-lia-no!", 'o guaglione già chisa addo' sta, chi sa che sta facenno! Non ubbidisce, pecche è troppo lungo!”.





