Terzo atto nel tavolo di trattative tra Michelin e organizzazioni sindacali. All’ordine del giorno ancora una volta i 578 esuberi annunciati il 3 novembre nel piano industriale 2016-2020 dalla multinazionale francese. Di questi 400 lavoratori fanno parte del plesso di via Torino di Cussanio, plesso su cui pesa ancora oggi la decisione della chiusura.
Nel lungo incontro della scorsa settimana avvenuto il 24 novembre l’azienda ha dichiarato l’intenzione di mantenere la produzione dei cerchietti (che conta ad oggi 85 dipendenti), trasferendola da Fossano a Ronchi. Niente da fare per la produzione del filo che rappresenta gran parte dell’introito fossanese che verrà trasferita all’estero. Dall’ultimo incontro è inoltre emersa la volontà di aprire a 45 posti a Cuneo legati a flessibilità e reattività ed altri 30 in Francia e Romania dove verrà destinata la produzione del filo.
Primi passi, ma non ancora sufficienti per i sindacati. Si attende di rivedere il piano per preservare il futuro occupazionale dei 578 lavoratori.
Nella giornata di oggi sono state indette 8 ore di sciopero con un presidio a Torino dove parteciperanno oltre ai lavoratori fossanesi, anche i chimici, l’indotto, appalti e gli altri dipendenti della multinazionale . Si parla anche di un pullman da Tribano nel padovano, altra azienda coinvolta nel piano di esuberi insieme a Torino e Alessandria.




