Politica - 02 dicembre 2015, 17:04

"Salviamo la Michelin": anche Mondovì si schiera al fianco dei lavoratori di Cussanio

Il Consiglio comunale ha espresso voto unanime nei confronti dell'ordine del giorno illustrato dal consigliere di maggioranza Ezio Tino, che dichiara: "Vogliamo far sì che il sito resti produttivo"

Un'immagine dello sciopero del 13 novembre scorso a Cuneo

Un'immagine dello sciopero del 13 novembre scorso a Cuneo

"I recenti accadimenti legati alla chiusura dello stabilimento Michelin di Cussanio rappresentano un'evidente emergenza sul piano sociale ed economico che ha catturato il nostro interesse e vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori". Con queste parole il presidente del Consiglio comunale di Mondovì, Ignazio Aimo, ha introdotto la presentazione dell'ordine del giorno circa le ultime pagine di storia di una delle aziende più celebri del Cuneese.

L'Amministrazione monregalese ha affidato al consigliere Ezio Tino l'esposizione del contenuto del documento: "Appena siamo venuti a conoscenza di questa delicata questione - ha esordito - noi consiglieri di maggioranza ci siamo immediatamente attivati e abbiamo voluto allargare quest'opera di solidarietà a tutte le forze del Consiglio comunale. La realtà Michelin è presente da molti anni nella nostra provincia e ha portato in dote a Cussanio uno sbocco lavorativo per numerose persone".

E ancora: "L'attività della società è sempre stata attenta ai dipendenti e alle loro famiglie, rendendo la struttura cuneese una delle più affidabili nel settore. Nel quadro di ristrutturazione aziendale, lo stabilimento fossanese viene posto in chiusura, recentemente posticipata dal 2016 al 2017. Una situazione che renderà disoccupati 400 dipendenti, solo in minima parte riassorbibili nell'altro stabilimento di Cuneo. Il danno arrecato al sistema rappresenterebbe un duro colpo al tessuto commerciale provinciale: se realmente si deve migliorare la competitività sul mercato mondiale e razionalizzare la commercializzazione dei prodotti, non si capisce perché non si possa fare a Fossano, dove si trova una forza lavoro altamente qualificata. Chiediamo dunque di promuovere un'iniziativa per scongiurare la chiusura e mantenere così attivo il sito produttivo, trasmettendo copia del presente ordine del giorno al Comune di Fossano, alla direzione della Michelin di Cussanio e ai vari soggetti istituzionali".

Una volontà condivisa anche dagli esponenti della minoranza consiliare, che si sono detti "vicini" agli operai che stanno attraversando questo periodo difficile e alle loro famiglie. Paolo Magnino ("Mondovì in Movimento") ha dichiarato: "Michelin Italia ha stilato un programma aziendale che prevede 180 milioni di euro di investimenti da effettuare entro il 2020, a fronte dei quali si rendono necessari degli ingenti tagli di personale. In quest'ottica, è proprio Fossano a subire il taglio più verticale e netto. La Michelin è una multinazionale anomala, che non ha delocalizzato per abbattere i costi di produzione, e possiede una sua Fondazione che lavora al fianco dell'impresa: è un segnale da leggere in senso positivo, un'arma in più da sfruttare su un territorio come il nostro. Per ciò che concerne le trattative sulla chiusura, non so dove potranno portare, ma spero che possano consentire il minor taglio possibile. Oltretutto, bisogna considerare che vi sono alcune centinaia di persone che lavorano nell'indotto Michelin di Cussanio e che perderebbero indirettamente il lavoro. Auspico che vi sia uno sforzo corale per ridurre il danno al minimo: è significativo, in tal senso, che non vi siano state fratture politiche sull'argomento".

In chiusura di discussione è poi arrivato un suggerimento interessante da parte di Federico Costamagna ("Movimento 5 Stelle Mondovì"): "Ritengo sia doveroso esprimere la nostra solidarietà alle tante famiglie che in un momento come questo non hanno un futuro certo e delineato. Il Comune di Cuneo sta organizzando una commissione aperta a tutti gli enti pubblici su questa tematica, che andrà in scena probabilmente a gennaio 2016: spero che la nostra Amministrazione sia ricettiva e sappia cogliere questa possibilità".

d.g.

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