Eventi - 06 dicembre 2015, 18:24

Conto alla rovescia per il Natale in Contrada: il 24 e 26 dicembre Peveragno si trasforma in un presepe vivente

Da 25 anni il borgo si trasforma, con un percorso tra antichi mestieri e tradizioni da riscoprire

Conto alla rovescia per il Natale in Contrada: il 24 e 26 dicembre Peveragno si trasforma in un presepe vivente

Il “Natale in Contrada”, in programma il 24 ed il 26 dicembre con la rievocazione degli antichi mestieri e la degustazione di prodotti tipici locali, è uno degli appuntamenti più attesi del Natale cuneese. Da oriente verso Chiusa Pesio a occidente verso Cuneo, e viceversa, seguendo il tracciato delle piccole lanterne bianche, la strada principale si srotola come un tappeto magico con le piccole oasi delle sue piazzette fino alla piazza centrale del Municipio che il 24 e 26 dicembre diventa la porta di ingresso principale al Natale in Contrada.

E’ proprio a partire da qui che nel cuore antico di Peveragno per due notti si rinnova l’antico rito che, a partire dai tempi cristiani, esalta la vita nel Mistero della Natività. Perché il Natale in Contrada, giunto quest’anno alla sua venticinquesima edizione, è una manifestazione di oggi, ma affonda le sue radici lontano, nei riti che fin da prima di Cristo celebravano a ogni volger d’anno, con il solstizio d’inverno, la vittoria della luce sulle tenebre, la rivincita del sole sul buio invernale, la ripresa della vita e dei lavori.

Forse è proprio per queste tenaci radici che il Natale in Contrada può rinnovarsi di anno in anno, quando le energie vitali di tutto un paese si coalizzano per dar vita a un grande teatro collettivo che nel centro storico di Peveragno ricrea un tempo passato ma ancora legato alla nostra memoria: un passato nemmeno troppo lontano in cui nei nostri paesi le cose non si “compravano” ma si “facevano”.

Ingegno, manualità, pratica, in altre parole “mestiere”, il lavoro che ciascuno imparava a fare, faceva, e insegnava a fare ad altri. Così per generazioni si sono fatti il pane e i chiodi, le corde e i carri, i vasi e le lenzuola, i formaggi e il bucato, i mobili e la pasta, cose “fatte a mano” con attrezzi a volte semplici, a volte ingegnosi al punto da essere geniali.

Cose fatte a mano che testimoniano un lavoro che è sì fatica, ma anche realizzazione di sé e socializzazione, scoperta, gusto di vivere e occasione di convivialità. Tutte caratteristiche che nelle due notti di Peveragno risaltano evidenti agli occhi dei visitatori anche perché il Natale in Contrada è ambientato in una scenografia naturale suggestiva di per sé e si avvale di anno in anno di allestimenti e costumi sempre più curati di fiaccole e bracieri, ma anche di effetti luce, di musiche e suoni, di numerosi punti di accoglienza e di ristoro.

Passando ai dettagli che fanno grande l’insieme, coordinati dai giovani della Pro Loco, partecipano al Natale in Contrada più di 400 figuranti che danno vita a una cinquantina di mestieri, dalla A dell’arrotino, il Mouleta, alla Z degli zoccoli, i Sèp . Bergée e Cordée, Frée e Lavandere, Mest da bosc e Mazouée, Resiaire e Stireuse, (Pastori, cordai, fabbri, lavandaie, falegnami, mezzadri, segatori, stiratrici), nelle loro botteghe e con i loro attrezzi animano un realistico presepio vivente in una carrellata di costumi e colori, sapori e odori, suoni e parole che rinnovano il gusto del ricordo e conservano la freschezza della tradizione come scoperta per chi ne viene a conoscenza per la prima volta.

E poi ci saranno gli spazzacamini, quelli che una volta “cavavano” i denti, la scuola, ed ancora tanti altri mestieri di una volta. Ci sarà anche una vera famiglia ad impersonare Gesù, Maria e S. Giuseppe, una sera ci sarà infatti mamma Roberta, papà Daniele ed il piccolo Christian e l’altra sera mamma Raffaella, papà Ivano e la piccola Asia.

Accanto agli umani, gli animali un tempo famigliari e comuni nelle nostre aie, comunque sempre amati dai più piccoli: pecore, capre, mucche, cavalli, maialetti, conigli, asinelli, pulcini, ecc. Le associazioni ed i gruppi di Peveragno partecipano a vario titolo con i loro volontari al ristoro, al conforto e alla ricreazione dei visitatori.

Sono previste infatti degustazioni (salsiccia, polenta, formaggi, vino e vin brulé, cioccolata calda, cioccolatini, zuccherini, goffri, pane, mele cotte, patate, trippe, frittelle di mele, lingua con bagnetto verde, ecc.).

Grande novità di quest’anno sono gli spettacoli teatrali della Compagnia del Birun “Un desiderio per Natale” che avrà luogo nel cortile della casa Arbinolo-Villani, e lo spettacolo dell’Associazione Culturale Gai Saber “Nouvè senso frountiero” che si terrà presso la Chiesa della Confraternita. Il tutto coronato, la sera del 26 dicembre, dai fuochi di artificio sulla Collina di San Giorgio.

PCe n'è abbastanza per sottrarsi per una sera alle pigrizie domestiche e televisive, visitare un paese vestito di luci bianche, immergersi in un mondo suggestivo e palpitante di fuochi e di vita, gustare bocconcini stuzzicanti, assistere ad uno spettacolo magico e riscoprire la serenità degli auguri scambiati con calore dal vivo. Ingresso 8 Euro, bambini sotto gli 8 anni gratuito, con 8 tagliandi per le degustazioni e la preghiera di collaborare alla suggestione del Natale in Contrada usando gli appositi contenitori per i rifiuti. Per chi vuole acquistare i biglietti in prevendita, sarà possibile rivolgersi alla Vineria Bric e Brac.

Appuntamento il 24 ed il 26 dicembre a partire dalle ore 20,00. Non rimarrete delusi!!! Per informazioni: Cinzia 3391066130 cinziagarro@alice.it

cs

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