Pronti a mangiare fino allo sfinimento? Sì, il Natale si avvicina e con lui i succulenti piatti che ci faranno riguadagnare tutti i chili persi quest'estate. Adorni, riunioni e tanta festa. Un festeggiamento generale che, nonostante qualcuno non sopporti, molti si godono come se non ci fosse un domani. Ma cosa succede negli altri paesi del mondo. Da noi il Natale ha un sacco di tradizioni, e le vedremo, ma ci sorprenderemmo se conoscessimo quelle del resto del mondo. Ti va di conoscerle? Continua a leggere e scopri come si festeggia il Natale in altre parti del mondo come Norvegia, Messico o Portogallo.
Le tradizioni in Italia
Si sa, il le feste di Natale a casa nostra sono una cosa seria. Pensate per esempio alla notte di San Silvestro; vi immaginate di sentire i dodici rintocchi della mezzanotte senza aver mangiato le lenticchie? Una catastrofe. Come ben sapete, mangiare le lenticchie durante questa notte attrae la buona sorte e la fortuna, motivi molto più che sufficienti a preparare uno stufato di lenticchie, magari accompagnato dal cotechino. Ovviamente, non esiste solo questa tradizione. Tutti conoscete quella di indossare intimo rosso, ma sapevate della tradizione napoletana di buttare giù dalla finestra la roba vecchia che simboleggia un passato finito? E come scordarci della Befana! La strega che visita i bambini e che riempie le loro calze di dolci (se sono stati bravi) o di carbone (se sono stati cattivi).
Un gelido Natale norvegese
I norvegesi, oltre a freddo e neve in quantità, hanno un'infinità di tradizioni per queste date. Tanto per cominciare, il Natale lì comincia il 13 dicembre, un giorno molto importante per loro, il giorno di Santa Lucia, giorno della luce. Proprio in questo giorno cominciano i preparativi e gli atti prenatalizi. Molta decorazione, ma con un tocco norvegese che ci piace tantissimo: da cesti intrecciati fino a corone in lino o figurine di elfi con pigne e noci. Bisogna sottolineare che in Norvegia queste feste vengono associate anche a bei banchetti, quindi su nessuna tavola può mancare un delizioso salmone, baccalà, crema di fave o patè di renna. Mette l'acquolina, vero? Anche qui i bambini scrivono la letterina, ma in questo caso la scrivono agli elfi, soprattutto ad uno in concreto, conosciuto come Julenissen. Assomiglia molto a Babbo Natale, ma su questo tema ci sono opinioni molto diverse. Caso vuole che sia questo essere di media statura, cappello rosso e barba bianca l'incaricato di distribuire i regali ai bambini norvegesi. Bisogna offrirgli un po' di zuppa e birra, dato che l'omino arriva abbastanza congelato dato il clima norvegese. Molti gli preparano addirittura un letto improvvisato nel caso in cui volesse stendersi e riposarsi durante la sua giornata lavorativa.
Natale in Portogallo
Anche in Portogallo il Natale si aspetta con molto entusiasmo. Le strade delle principali città come Oporto o Lisbona si riempiono di luci, ma anche le case e gli uffici. Arrivati in questi giorni, si vivono anche tradizioni particolari. Ad esempio, la tradizione del presepe, che anche se ha le stesse figure di quelle italiane, viene composto dai bimbi piccoli della casa. L'albero di Natale è un altro pezzo imprescindibile in ogni casa, pieno di luci e palle multicolore, ma inoltre la tradizione vuole che, durante tutto il giorno di Natale, venga bruciato un pezzo di legno di cedro, conosciuto come Cepo de Natal (Tronco di Natale). Inoltre, esiste una tradizione un po' strana secondo cui alcuni decidono di far ubriacare il tacchino qualche giorno prima della vigilia di Natale affinché la sua carne sia più succosa, vedere per credere.
Le Posadas messicane
Passare il Natale in Messico può essere una vera e propria esperienza; c'è da dire che i messicani sanno festeggiare queste ricorrenze molto molto bene. Anche loro festeggiano la vigilia, ma il Natale comincia molto prima, il 16 dicembre, giorno i cui cominciano le celebri Posadas messicane. Cosa sono le Posadas? Sono delle rappresentazioni che cercano di ricreare gli stenti passati dalla Vergine Maria e da San Giuseppe mentre cercavano rifugio andando verso Betlemme. Non tutti lo fanno, ovviamente, ma se abbiamo un po' di fortuna, soprattutto nei paesini possiamo vederle. Inoltre, sono famose anche le pastorelas, delle rappresentazioni teatrali in cui si mette in scena il cammino dei pastori per adorare il Bambino Gesù. C'è un elemento che non deve mancare mai nel Natale messicano e, per quanto possa sorprenderci, quest'elemento altro non è che una pignatta. Sì, i bambini messicani cercano di romperla in queste feste. Ma cosa simbolizza? La pignatta simbolizza il demonio, per questo c'è quest'atteggiamento così aggressivo nei suoi confronti. Di solito vengono riempite con arance, mandarini, dolci ed arachidi.
Un Natale all'inglese
Anche nel Regno Unito ci sono molte tradizioni. Per cominciare, dobbiamo parlare del vischio, un'icona assoluta di queste date. Sebbene si sia esteso in tutto il mondo (in Italia, ad esempio, possiamo trovarlo in molte case), qui viene trattato in maniera speciale; questa specialità sta nei baci, quelli che dobbiamo dare a quella persona con cui coincidiamo sotto il ramoscello di vischio. Per quanto riguarda il cibo, non sono da meno: pasta sfoglia ripiena di carne macinata, il famoso pudding natalizio bruciato col brandy ed un'infinità di portate che fanno sì che anche gli inglesi terminino la vigilia di Natale con le pance strapiene. Anche se le tradizioni inglesi sono molte, risalta quella dei famosi Crackers natalizi. Sono dei pacchetti colorati con una striscia di cartone che, quando viene tirata da due persone, fanno aprire il pacco e fuoriuscire caramelle o altri regali come portachiavi o figurine




