Attualità - 22 gennaio 2016, 18:40

Delegazione saluzzese in viaggio ad Auschwitz in occasione del Giorno della Memoria

Una “comunità viaggiante” fatta di condivisione e conoscenza. Questo lo spirito che accompagnerà i 4 studenti degli Istituti Superiori di Saluzzo, che insieme ai colleghi degli Istituti Superiori di Savigliano, parteciperanno dal 24 al 28 gennaio all'esperienza del “Treno della Memoria”

Delegazione saluzzese in viaggio ad Auschwitz in occasione del Giorno della Memoria

Una “comunità viaggiante” fatta di condivisione e conoscenza. Questo lo spirito che accompagnerà i 4 studenti degli Istituti Superiori di Saluzzo, che insieme ai colleghi degli Istituti Superiori di Savigliano, parteciperanno dal 24 al 28 gennaio all'esperienza del  “Treno della Memoria”, ripercorrendo la storia attraverso il viaggio verso la Polonia e la visita ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau. L'iniziativa, organizzata dall'omonima associazione “Treno della Memoria”, è stata realizzata in collaborazione ai Comuni di Saluzzo e Savigliano che hanno sostenuto le spese del viaggio per gli studenti selezionati.

 

Ecco i nominativi dei 4 studenti saluzzesi:

GABRIELLA FINA – Istituto Denina

MATTEO BELLONIO – Liceo Bodoni

ANNA BALLATORE – Istituto Soleri

ENRICO PICCA – Cnos Saluzzo

 

L’iniziativa nasce dalla profonda convinzione che la costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole non può prescindere dalla conoscenza della storia e della memoria, dei momenti che hanno cambiato il volto dell’Europa in cui viviamo e dall’ascolto delle testimonianze dei protagonisti di questi cambiamenti.

 

Il progetto pertanto non si presenta come un semplice viaggio ma uno spazio di conoscenza, un viaggio nella storia e nella memoria attraverso un percorso educativo capace di coniugare attività ludiche,  testimonianze  dirette  della  storia,  incontri  e  laboratori verso  la  finalità,  chiara  e condivisa con i partecipanti, di formare nuovi cittadini attivi nel costruire la realtà che li circonda.

Per questo, dopo un primo laboratorio svoltosi giovedì 21 gennaio, in cui tutti i partecipanti sono stati coinvolti in attività di approfondimento sulla Shoa e la Seconda Guerra Mondiale, la terza fase del progetto prevede la rielaborazione dei vissuti e delle emozioni dei partecipanti nel tentativo di trasformare il dolore, la frustrazione e l’impotenza di fronte a ciò che è stato in riflessione sull’oggi, sui temi dei nuovi diritti negati, e impegno concreto nella comunità di origine sia attraverso la testimonianza di quanto visto/vissuto, sia attraverso la partecipazione a nuovi progetti relativi a temi di attualità.

In questo modo gli studenti potranno essere coinvolti in momenti di restituzione collettiva dell'esperienza vissuta in occasione delle celebrazioni  del  25  aprile  dei  loro  comuni o di altri momenti istituzionali.

c.s.

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