Il fiume più lungo d’Italia e il suo “magro” affluente della nostra valle confluiranno in terra buschese. Tranquilli, nessun allarme per verdi, naturalisti ed ecologisti locali. Non si tratta di un’epocale, straordinaria o sconvolgente opera idraulica, bensì di due importanti realtà di cooperazione in agricoltura, che si incontrano per proporre e offrire ai consumatori i prodotti delle aziende degli agricoltori soci a km 0 o poco più.
Si tratta della Cooperativa Agricola Buschese TerraViva, pioniera ed affermata nel settore carne piemontese Coalvi ed altri prodotti tipici della valle Maira e dintorni, e della Cooperativa Terre del Po di Revello, i cui soci sulle due sponde del grande fiume producono ortofrutticoli di straordinaria qualità ed eccellenza.
Le due importanti realtà dell’agricoltura provinciale hanno infatti deciso di mettere in atto l’antico proverbio di saggenza popolare “l’unione fa la forza”.
“In questo angolo di provincia di Italia, - ci dicono i due presidenti Angelo Rosso e Mauro Fraire - su un territorio fortunatamente ancora vergine di pericolosi inquinanti, siamo in grado di produrre, anche grazie all’ acqua pulita e al clima salubre e grazie alla grande professionalità tramandata da generazioni, prodotti di grande qualità e sicurezza. Forse siamo stati finora meno bravi di altri nel marketing e nella comunicazione ed è quanto, unendo gli sforzi, vogliamo invece fare, di più e sempre meglio".
Da sabato 30 gennaio presso l’emporio TerraViva, oltre l’offerta di carne piemontese Coalvi e di altri prodotti TerraViva, sono a disposizione dei consumatori attenti ed esigenti frutta e verdura coltivate sulle sponde del Po e adiacenti colline, irrigati con le acque del grande fiume d’Italia che scendono dal Re di pietra, il Monviso. E allora non ci resta che augurarvi buon appetito, con una gustosa costata o salsiccia Valle Maira di Terraviva e un delizioso contorno con verdure fresche Terre del Po e, per finire in bellezza, la dolce frutta delle nostre terre; il tutto annaffiato con gli straordinari vini di questo generoso territorio di provincia.
Perché la salute, l’economia e l’occupazione di un territorio si tutelano anche e soprattutto a tavola, con prodotti di qualità, genuini e possibilmente a km 0 o poco più.





