C'era anche lui, Luca Colombatto, sindaco di Barge, all'incontro tra CGIL e lavoratori delle Cave Gontero tenutosi al Centro Sociale nella giornata di giovedì 28 gennaio. E c'era perché in un momento così profondamente difficile per la "sua"città, doveva e voleva esserci.
Parliamo ovviamente della situazione di incertezza che ha colpito i 52 lavoratori della miniera bargese e la ventina in forze alla Balma Oro di Bagnolo Piemonte (che ricordiamo essere per gran parte di nazionalità cinese), con l'azienda che ancora "latita" nel fornire loro indicazioni precise sul proprio futuro: nessuna dichiarazione ufficiale in merito al fallimento è stata infatti rilasciata dalla Gontero, ad oggi.
La sensazione che sia solo la classica "questione di tempo", però, aleggia su tutta la cittadina. E Colombatto si dimostra non rassegnato, ma graniticamente disposto a fare tutto ciò che è in suo potere per sostenere i lavoratori: "Se l'azienda dovesse ufficializzare il fallimento siamo pronti a convocare un tavolo di crisi con i comuni di appartenenza dei dipendenti e i sindacati, anche quelli di categoria."
Dichiarazione importante, che forse offre ai lavoratori un po' di respiro, o per lo meno ci prova: intanto l'amministrazione comunale ha deliberato (proprio dopo l'incontro di giovedì scorso) che tutti gli appuntamenti dedicati al dibattimento della questione si possano tenere proprio all'interno dei locali del Centro Sociale di Barge. Un punto di riferimento, insomma, un po' di solidità, qualcosa a cui aggrapparsi; esattamente quello che sembra mancare in questo fragente.





