Calcio - 14 febbraio 2016, 11:38

Alex Corlazzoli apre la rassegna “Dardanello Incontra”

L’appuntamento è in programma sabato 20 febbraio al teatro “Garelli” di Villanova Mondovì

Alex Corlazzoli apre la rassegna “Dardanello Incontra”

Occorre essere grandi lettori per diventare buoni scrittori? L’associazione “Piero
Dardanello” rilancia il proprio impegno a favore delle nuove generazioni: lo fa attraverso l’iniziativa “Dardanello Incontra”, sviluppata all’interno del progetto “A scuola di giornalismo con Piero Dardanello”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. “Dardanello Incontra” è l’occasione per mettere a confronto scrittori e studenti, ma anche per promuovere la lettura tra i più giovani.
Il primo appuntamento è in calendario sabato 20 febbraio, alle ore 10, al teatro civico “Garelli” di Villanova Mondovì, dove interverrà lo scrittore Alex Corlazzoli, co-autore del libro “Sai maestro che... da grande voglio fare il premier” (add editore 2015). Una pubblicazione sui generis, a partire appunto dagli autori: il “maestro di campagna” Corlazzoli ed il suo ex alunno Mattia Costa, 14 anni, in un dialogo tra due generazioni che diventa una lezione di vita. Nelle pagine del libro, tra incontri, telefonate, mail e passeggiate, Alex e Mattia guardano insieme a ciò che avviene tra i banchi e nel nostro Paese, ragionano di amore e morte, letture e politica, handicap e viaggi, immigrazione e musica, calcio e religione.
La storia di un insegnante e di un alunno di terza media, che sulla politica dimostra di avere le idee chiare: «Al Renzi candidato alle primarie avrei dato un bel 9, a quello al governo ora do un 6 scarso. A Salvini un 8 per come espone le sue idee, ma sui contenuti si merita un 4 pieno», ha raccontato il 14enne Costa al quotidiano “La Stampa”. Un adolescente come tanti, che sulla politica dimostra, però, di avere le idee molto chiare: «Mi ha sempre attratto la politica - ha detto Costa in un’intervista al quotidiano torinese - perché è l’arte di aiutare chi ha bisogno e di dare a tutti la possibilità di realizzare i propri sogni. Il mio è quello di diventare
premier: la figura di Matteo Renzi inizialmente mi ha entusiasmato. Mi piace il suo stile e anche quello che dice: peccato non abbia realizzato praticamente nulla. Ecco io vorrei avere il suo carisma e la sua intelligenza, ma con la capacità di concretizzare gli annunci fatti».
Un libro che è anche un manifesto per il futuro: non è casuale che la presentazione sia stata pensata come un’intervista a più voci, a cura dei ragazzi di terza media dell’istituto comprensivo di Villanova Mondovì, sotto la guida di Claudio Bo, direttore del settimanale “Piazza Grande” e docente del progetto “A scuola di giornalismo con Dardanello”.

«Grazie alla collaborazione con add editore - spiega Sandro Dardanello, presidente dell’associazione “Dardanello” - nelle classi interessate dal progetto di giornalismo è stato analizzato dalle insegnanti, in lettura collettiva, il libro di Corlazzoli. Un nuovo modo di approcciarsi alla presentazione di un testo, visto che l'incontro con l'autore è volutamente successivo alla scoperta del libro». In un’Italia che legge sempre meno (secondo uno studio ripreso dal settimanale “l’Espresso”, nel 2015 il 56% degli italiani non ha letto nemmeno un libro), l’associazione in memoria dell’ex direttore di “Tuttosport” cerca di andare controcorrente: «Il progetto “A scuola di giornalismo” - aggiunge Dardanello - non solo vede gli alunni impegnati
nell’elaborazione dei testi e nella costruzione di un ‘giornalino’, ma propone ai ragazzi anche la lettura come esercizio fondamentale di allenamento alla scrittura».
Nello specifico, durante il primo appuntamento di “Dardanello Incontra”, a Corlazzoli
verranno poste una serie di domande, preparate con il prezioso aiuto delle insegnanti, con l’obiettivo di arricchire il dibattito: un’intervista che diventerà poi anche un racconto scritto, il primo tra i tanti articoli del giornale del progetto “A scuola di giornalismo”. Un incontro aperto anche ai genitori, organizzato per conoscere i segreti di un testo innovativo, scritto a quattro mani e basato su una profonda riflessione: di solito a parlare ed a scrivere sui bambini sono i maestri, gli esperti, i professori universitari... ma perché non lasciare la parola ai più piccoli?
Ai bambini, che con le loro domande e le risposte, molto spesso sono capaci di sorprenderci.

Alex Corlazzoli è nato a Crema nel 1975. Oltre ad insegnare alla scuola primaria, è
giornalista, scrittore e viaggiatore. Ha operato per dieci anni come volontario in carcere e ha fondato il giornale “Uomini liberi”. Collabora con “Il Fatto Quotidiano”, “Altreconomia”, “Che futuro!”, “Ischool”, “Radio Capital” e “Radio Popolare”. È direttore del giornale online siciliano “Filo diretto”. Con il cantautore Luca Bassanese ha portato sui palchi teatrali lo spettacolo “La scuola siamo noi”. Tra i suoi libri Riprendiamoci la scuola (Altreconomia 2011), La scuola che resiste (Chiarelettere 2012), Tutti in classe (Einaudi 2013) e Gita in pianura (Laterza 2014).
Mattia Costa è nato nel 2002 a Crema. Ex allievo del maestro Corlazzoli, oggi frequenta la scuola secondaria di Offanengo (Cremona). Appassionato di politica e di cronaca, ogni giorno portava in classe i quotidiani chiedendo al maestro di leggerli insieme.

cs

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