Cuneo e valli - 14 febbraio 2016, 12:30

Annalisa: ballerina sulle navi da crociera francesi, ma con un solo porto sicuro...Cuneo!

Ha 23 anni, Annalisa Chiarpenello, e fin da bambina sognava di diventare una ballerina, poi un premio che le ha cambiato la vita e l'ha portata in Francia, tra la tristezza di lasciare le persone care e la sensazione di libertà che le dava poter esplorare il mondo...a passo di danza!

Annalisa: ballerina sulle navi da crociera francesi, ma con un solo porto sicuro...Cuneo!

Quando è iniziato il tuo amore per la danza?

Il mio amore per la danza è nato ai giardinetti... è un po' buffo da dire.                                                    
Una bambina più grande di me, danzava in continuazione tra un'altalena e uno scivolo ed io rimasi ammaliata dal suo muoversi. Ai miei occhi non stava camminando o semplicemente correndo, ma per me, volteggiava leggiadra, per me era una libellula.

A forza di imitarla ovunque, all'età di 4 anni mia mamma decise di portarmi nella sua stessa scuola di danza per il mio primo corso di danza classica, che abbandonai però appena due anni dopo.                                                                                                                                                      
 In seguito provai altri sport completamente in disaccordo con la danza. Nonostante la delusione della mia prima esperienza come ballerina continuavo a volteggiare appena sentivo della musica, così ad otto anni ho ricominciato a sognare: ecco che ritornarono tulle rosa e scarpette di raso grazie al colpo di fulmine più intenso della mia vita con la mia insegnante Simona Rivotti.

Da allora non ho mai smesso di ballare e la mia passione per questa disciplina è cresciuta sempre di più.

 

E poi sei "diventata grande"...

Nel 2010, ero in quarta superiore, e con la mia scuola di danza "La maison de la danse" di Cuneo, abbiamo partecipato ad un concorso a Milano e per ammazzare il tempo prima della competizione abbiamo deciso di fare una lezione con Genny Blanchard e Serge Alzetta, direttore dell'école Supérieure de danse et ballet jazz S.A. di Nizza.                                                                                 
Il caso ha voluto che dessero una borsa di studio per la loro accademia e che alla fine della lezione mi dissero che ne ero io la vincitrice.                                                                                           
Così, ho deciso di finire il quinto anno di liceo per poi trasferirmi in Francia per intraprendere una formazione professionale.

Sono tornata da poco in Italia, dopo un lungo contratto come ballerina su una delle navi da crociera di lusso della compagnia francese Le Ponant; ma nonostante la nostalgia di casa, il lavoro chiama e dopo una piccola pausa sono tornata nella mia amata Francia per uno spettacolo nei pressi di Tolone con la compagnia Lina-M.

 

Cosa ha significato per te lasciare Cuneo?

Lasciare Cuneo è stata una gran liberazione, ma al tempo stesso ha creato in me un gran vuoto.

Finalmente mi liberavo della gente “gretta” e di piccole vedute che avevo sopportato quando ero al Liceo e che non sostenevano la mia decisione di lanciarmi in un così fragile ed instabile mondo, quello della danza, sminuendo la mia passione e riducendola solamente a "sogni e belle speranze".                                
Allo stesso tempo, però, mi lasciavo alle spalle la comodità di vivere in una città a misura d'uomo in cui tutti parlano la mia stessa lingua e hanno le mie stesse abitudini.                                                    
Partire dalla piccola Cuneo, seppur sembrava starmi così stretta, mi ha fatto apprezzare la sua semplicità e bellezza; sentivo la mancanza delle “vasche” sotto i portici di sabato pomeriggio, il caffè buono sotto casa, le passeggiate sul Viale con un buon gelato e dei buoni amici, perché partendo ho potuto capire chi mi era davvero amico e chi era solo un passaggio adolescenziale.

Eppure rieccomi qua, seppur per un breve intervallo, sono di nuovo a Cuneo.

Seguo le lezioni nella mia “vecchia” scuola di danza a Cuneo per non perdere l'allenamento, prima di partire per Londra per esercitarmi alla Pineapple: una famosissima scuola in cui si possono fare lezioni di ogni tipo con insegnanti molto qualificati.

Poi tornerò di nuovo qui e ripartirò per un nuovo contratto come ballerina con la Compagnie du Ponant sulla nave "Le Soleal" che farà rotta in Alaska, Canada, Russia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Groenlandia, Hawaii, Polinesia Francese, Isola di Pasqua e Cile.

 

 

E nel futuro? Dove ti porteranno i tuoi passi di danza?

Questa è di certo la domanda più complicata: il futuro...

Sicuramente continuerò con le audizioni ed a prendere delle lezioni in Europa, cominciando da Londra, dove vive mia sorella da ormai cinque anni.                                                                                                                                          Cuneo è il mio porto sicuro e adoro ritornarci ogni tanto, ma per il momento non mi è possibile restarci. Un po' a causa della carenza di lavoro nel settore artistico e poi, beh… quando si incomincia a gustare il sapore esotico del viaggio e della scoperta non ci si fermerebbe più, ed io sento il bisogno di vedere e conoscere sempre di più il mondo.         

Se penso a me tra una decina d'anni, però, non escluderei l'ipotesi di sistemarmi nella mia città natale e magari sfruttare la mia esperienza artistica per insegnare ed iniziare giovani ballerini nel mondo della danza o magari perché no riprendere gli studi.

Vivere una vita in cui si è sballottati sempre a destra e sinistra è un po' complicato visualizzarsi in un lasso di tempo così ampio e fare progetti a lungo termine.       
Ogni esperienza che accettiamo o rifiutiamo potrebbe portarci chissà dove e farci diventare chissà chi, quindi aspetto di vivere giorno per giorno questa bella esperienza che è la vita, consapevole di quanto sono fortunata a potermi dedicare completamente alla danza…

Giulia Manzone

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