Attualità - 23 febbraio 2016, 19:15

Impianti di risalita necessari all'economia limonese: L.I.F.T. vuole l'appoggio di tutto il territorio

Secondo la Camera di Commercio di Cuneo, per ogni euro speso nel comprensorio, il turista ne spende 9 nelle strutture del territorio

Foto di repertorio

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"El luu, l'invern l'e mai mangiaslu". È un vecchio detto delle nostre valli, che sa di amara speranza nei confronti di una stagione fredda che stenta a palesarsi in tutta la propria maestosità.

A ricordarlo, è stato il Consiglio di Amministrazione della Limone Impianti Funiviari e Turistici S.p.A. (o, più semplicemente, LIFT, che gestisce il comprensorio "Riserva Bianca"), in una lettera inviata a oggi, 23 febbraio, a tutti gli organi di informazione alla quale ha deciso di consegnare il "punto della situazione" in merito al turismo invernale limonese.

Con l'arrivo, finalmente, dei primi accenni d'inverno, infatti, la LIFT e l'intero comparto turistico di Limone Piemonte hanno potuto tirare un iniziale sospiro di sollievo: il vero e proprio momento di crisi sembra essere passato (o in procinto di farlo), e si può e si deve ricominciare al presente e al futuro. Diverse sono le modalità attraverso cui l'azienda ha deciso di muoversi. Prima fra tutte, la "riesumazione" di Limone Oggi, un foglio d'informazione in merito alle proprie attività, iniziative e progetti, rivolto a tutti gli interessati e in particolare ai non-azionisti, che comunque ricevono le informazioni societarie direttamente.

Nella comunicazione, la società lascia largo spazio all'importanza fondamentale che il turismo dedicato ai comprensori sciistici continua ad avere per l'intero territorio limonese: "La Camera di Commercio di Cuneo ha accertato che, per ogni euro speso sugli impianti di risalita, ogni singolo turista ne spende in media altri 9 nelle varie strutture del territorio".

Un dato importante, che la società non manca di sottolineare proprio prima di descrivere l'andamento dell'ultima riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi lo scorso 30 ottobre 2015, in cui è stato sottoscritto il capitale di 500mila euro e nominati due nuovi membri del Consiglio stesso (che adesso conta Massimo Arrighi come presidente, Guido Botto, Gianni Coriani, Nicola Dalmasso, Giovanni Garesio, Gian Emilio Genovesi e Tito Musso): necessario rimane però il solido appoggio dell'Amministrazione comunale, delle istituzioni provinciali e di Valle, dei singoli soggetti e in generale di chiunque sia interessato alla promozione e al consolidamento dell'economia limonese.

Un'azione congiunta, insomma, per poter finalmente uscire da dentro le fauci di quel famigerato "lupo".

simone giraudi

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