Attualità - 27 febbraio 2016, 10:47

Tempistiche delle visite specialistiche in Granda: "La mia non era ironia, ma una tragica realtà"

Così un nostro lettore, che ad inizio febbraio aveva denunciato la questione e che, nel giro di tre settimane, ha perso una persona cara

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Pubblichiamo la seconda lettera che mette il punto, nel peggiore dei modi, alla denuncia, condivisa e condivisibile, da parte del signor Demichelis di Costigliole Saluzzo, sul grave problema delle liste di attesa per le visite specialistiche in ospedale.

La prima risale al 4 febbraio. Nemmeno un mese dopo il nostro lettore ci dice che la persona ammalata della sua famiglia, la suocera, è venuta a mancare.

Certamente non possiamo stabilire il legame tra le due cose - tempi lunghi e decesso della donna -, ma resta comunque la comprensibile rabbia del signor Demichelis. E quella di chiunque, suo malgrado, sia costretto a sottoporsi ad esami diagnostici, per i quali deve aspettare mesi e mesi, nonostante paghi tasse e ticket.

Ecco quanto ci scrive:

Egregio direttore,

meno di un mese fa ho avuto modo di denunciare tramite gli organi di stampa l'assurda situazione delle tempistiche per le visite specialistiche nei nosocomi della Granda, che oserei definire "da calende greche". Il titolo era: "Per una visita..... forse è meglio morire!"

Occorre constatare come l'Assessore Regionale alla Sanità Saitta, pur non conoscendo personalmente i fatti, abbia ritenuto di definire ironia ciò che invece si è rivelata purtroppo tragica realtà... mia suocera non c'è più.

Credo che i cittadini Piemontesi, più che lunghe risposte politichesi, meritino rapide e concrete soluzioni.

Demichelis Valter Costiole ' d Salusse

 

Ricordiamo che fu lo stesso assessore Antonio Saitta a rispondere al signor Demichelis, con la lettera di cui riportiamo alcuni stralci. 

"Comprendo perfettamente il suo sfogo, e l’ironia che lo accompagna. Come è mia abitudine, anche in questo caso ho contattato i vertici dell’ASL CN1 per una verifica dei fatti (peraltro so che è già stato contattato telefonicamente dai funzionari dell’ASL).

Come a lei certamente noto i tempi d’attesa per una prestazione specialistica sono diversi a seconda della gravità clinica del caso, attestata dal medico curante. Al momento della prescrizione, infatti, il medico curante può indicare sulla ricetta un codice di priorità, sulla base delle caratteristiche della patologia (la sua gravità e il suo decorso, la presenza e l’intensità dei sintomi).

Ciò detto, mi creda che sono perfettamente consapevole che quello delle liste d’attesa è uno dei problemi che suscita una comprensibile e giustificata reazione di indignazione da parte degli utenti del servizio sanitario nazionale e regionale.

Infatti, uno degli obiettivi principali di questo Assessorato e della Giunta Chiamparino è intervenire sulle liste d’attesa, il che presuppone una riorganizzazione complessiva della macchina sanitaria in termini di migliore efficienza e risparmio, che è quello che abbiamo iniziato a fare con le delibere sul riordino della rete ospedaliera e sul potenziamento dell’assistenza territoriale.

L’obiettivo principale di questa amministrazione è uscire quanto prima (contiamo di riuscirci entro l’estate) dal piano di rientro, proprio per poter recuperare margini di libertà nelle nostre decisioni che ora ci sono negati: non riuscire a raggiungere questo obiettivo significherebbe semplicemente il fallimento della sanità pubblica.

Peraltro, proprio grazie alle scelte fatte in quest’ultimo anno e mezzo (riordino della rete ospedaliera, delibera per il potenziamento dell’assistenza territoriale, coordinamento degli appalti e acquisti delle aziende sanitarie, riduzione della spesa farmaceutica ospedaliera, ecc.), alcune delle quali complesse e dolorose, i Ministeri ci hanno concesso una deroga ci ha consentito di più di 750 tra medici, infermieri ed oss da destinare all’emergenza-urgenza e alla riduzione delle liste d’attesa. Altre 200 assunzioni sono già previste per il 2016. Inoltre, la Giunta regionale ha deliberato la gara per il servizio del CUP Unico che ha come obiettivo la condivisione delle agende delle prestazioni sanitarie delle Asl e delle Aso: un unico call-center (con sistema di re-call e di disdetta automatica) con lo scopo di ridurre le liste di attesa e di offrire un servizio più efficiente.

Concludendo: riordino della rete ospedaliera, potenziamento dei servizi sul territorio, creazione di nuovi posti letto di continuità assistenziale/CAVS, Cup unico, nuove assunzioni di personale sanitario, queste le iniziative da noi messe in campo per garantire tempi di attesa accettabili per interventi ed esami. Sperando di averle fornito informazioni utili, la saluto cordialmente.   

Antonio Saitta Assessore alla Sanità Regione Piemonte

bsimonelli

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