Agricoltura - 02 marzo 2016, 15:50

Pac 2015, contributi in ritardo: “L’agricoltura non può morire a causa della burocrazia”

Così la Consigliera regionale Maria Carla Chiapello (Gruppo Moderati) a margine della discussione durante il question time dell’interrogazione da lei presentata sui ritardi nei pagamenti del premio Pac 2015

Pac 2015, contributi in ritardo: “L’agricoltura non può morire a causa della burocrazia”

Ecco quanto emerso dalla risposta dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte. Lo scorso anno hanno presentato domanda per il contributo previsto dall’Unione Europea quasi 39 mila imprese agricole piemontesi, delle quali 14500 in provincia di Cuneo. 9000 aziende in tutto il Piemonte di cui 6000 in provincia di Cuneo, in gran parte piccoli agricoltori, attendono ancora l’arrivo dei fondi. Anche i malgari che conducono le particelle a pascolo ad ogginon hanno ancora incassato nulla. Inoltre alle aziende che hanno ricevuto il premio è stato versato solo un acconto a novembre 2015. Il resto arriverà entro aprile 2016, dopo una procedura di controllodelle aziende e la verifica dei titoli necessari per richiederlo da parte di Agea (Agenzia governativa per le Erogazioni in Agricoltura). A versare quanto dovuto sarà Arpea (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura).

“Credo che viste le difficoltà economiche che sta attraversando il settore agricolo (prezzi dei cereali e del latte in caduta libera) – commenta la Consigliera Chiapello - è indispensabile dare un piccolo segnale di intervento pagando quanto prima ciò che spetta alle aziende. Più che di mancanza di fondi mi sembra che si stia parlando di lentezza nei processi burocratici e credo sia ora di fare uno sforzo per superarla ed accelerare le verifiche al fine di poter presto procedere ai pagamenti. L’annata agraria 2015, quella cui si riferisce il Pac, è terminata e sono già state anticipate le spese per la campagna 2016”.

c.s.

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