Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di oltre 22mila persone, da sabato 23 aprile sarà nuovamente possibile, grazie al progetto Magnificat, salire e visitare la cupola del Santuario di Vicoforte.
L’iniziativa, ideata e gestita dalla cooperativa e impresa sociale monregalese Kalatà, ha consentito la messa in sicurezza e l’allestimento di un percorso di visita inedito, che si snoda attraverso locali un tempo riservati alle maestranze e che conduce alla sommità dell’edificio, ad oltre 75 metri di altezza.
Magnificat prevede due tipologie di visita differenti per soddisfare le esigenze di tutti i partecipanti: il “Percorso di salita alla cupola”, di due ore circa, consente ai visitatori - muniti di imbrago ed elmetto di sicurezza - di raggiungere il cupolino godendo di un affaccio mozzafiato sull’intero complesso monastico e il dolce paesaggio circostante; il “Percorso breve”, invece, di più agevole accesso e della durata di un’ora circa, offre al pubblico un suggestivo affaccio all’interno del Santuario, attraverso le balconate alla base della cupola, a circa 23 metri di altezza.
Ogni gruppo in visita è accompagnato da una guida e, nel percorso che raggiunge il cupolino, anche da un responsabile della sicurezza.
Conclusa la prima edizione il 31 ottobre scorso, il progetto ha trovato naturale continuità nei mesi invernali anche grazie a “Magnificat follow-up”; l’iniziativa, declinata su tre differenti ambiti di intervento e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, terminerà il prossimo 30 aprile.
Il primo ambito prevede come obiettivo l’allargamento del pubblico attraverso il coinvolgimento di target differenziati: a partire dal mese di novembre sono state organizzate visite riservate a persone con disabilità fisiche e psichiche o in situazione di difficoltà economica; il calendario delle prossime settimane prevede invece appuntamenti ad hoc per il coinvolgimento di giovani lavoratori, famiglie, scuole e nuovi cittadini. Il secondo ambito di intervento di riguarda la scalabilità, ovvero la riproducibilità del progetto Magnificat anche in ottica internazionale: è stata predisposta e inviata una candidatura in ambito europeo che propone Magnificat come modello vincente di valorizzazione di un bene, in grado di generare valore, anche economico; il terzo ambito di intervento di “follow up” è finalizzato a valutare e a misurare gli impatti che un’esperienza di tipo culturale - la salita e la visita della cupola - può generare sulla percezione di benessere individuale: nel mese di aprile, in collaborazione con l’Università Alma Mater di Bologna e l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, verrà condotta un’indagine su un campione di 100 persone che si sottoporrà ad una serie di test eseguiti prima e dopo l’esperienza Magnificat.
I risultati che emergeranno saranno sicuramente di notevole interesse e utili per ragionare su temi di grande attualità quali: il benessere delle persone e il ruolo della cultura come forma e strumento di welfare per i cittadini.




