Gentile Direttore,
non avrebbe dovuto creare stupore la necessità tecnica di chiudere il tunnel del Tenda per consentire di eseguire particolari operazioni e snellire i previsti tempi biblici per aprire il nuovo collegamento. Noi dell'associazione Giuseppe Biancheri immaginiamo che da parte dell'Anas e del Ministero vi sia stata una preventiva programmazione delle tempistiche, un "normale " cronoprogramma delle lavorazioni, quindi il tunnel deve essere chiuso e questa non è una novità.
L'associazione solleva però un quesito semplice: perché non si è programmato un potenziamento dei treni su questa tratta? Perché non si è pensato che questo sistema di trasporto pubblico possa permettere di ridurre il rischio di isolamento di un'intera provincia, di un'importante località turistica, di chi per raggiungere Torino per motivi di studio, dovrà faticare come nel Medioevo?
L'associazione Giuseppe Biancheri, domani (14 marzo) scriverà al Ministro, al sottosegretario, ai nostri deputati del territorio e ai Presidenti di Regione per chiedere loro un reale impegno per garantire un potenziamento dei treni sulla Ventimiglia-Cuneo nel periodo di chiusura, in particolare nei weekend e nei ponti festivi (per esempio il 25 aprile).
Non possono lasciare i sindaci da soli a discutere con un colosso come Ana: riteniamo che sia necessario per tutto il lungo periodo dei lavori avere più treni. Un periodo dove si stanno creando lunghe code, un aumento dei valori di inquinamento da smog in Val Roya, con danni ambientali notevoli.
Il nostro territorio montano deve essere tutelato, conservato e rispettato, la biodiversità presente è una risorsa irrinunciabile e inestimabile. Bene potenziare i collegamenti stradali, ma il Governo Renzi deve aumentare la "cura di ferro" in particolare nei territori più fragili.
Grazie,
Sergio Scibilia, per l'associazione Giuseppe Biancheri





