Attualità - 23 marzo 2016, 15:32

Frabosa Sottana: il Parco del Caudano cerca un nuovo gestore, ma il turismo estivo è a rischio?

Il monito giunge direttamente dallo staff attuale della struttura: "Con le condizioni dettate dal nuovo bando, il futuro è segnato". La replica del sindaco, Adriano Bertolino: "Presto per dirlo"

Lo staff del Parco del Caudano

Lo staff del Parco del Caudano

Sta generando clamore a Frabosa Sottana il bando pubblicato dall'associazione turistica Mondolé per l'assegnazione biennale delle grotte del Caudano e dell'adiacente parco avventura: una decisione inevitabile, dal momento che la precedente convenzione cesserà a fine marzo ed è necessario assicurare la continua operatività delle strutture.

Il canone base per l'aggiudicazione è di 500 euro mensili e, naturalmente, il nuovo gestore verrà individuato seguendo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, tenendo presente che saranno interamente a carico del concessionario le spese per l'utilizzo di luce, gas, acqua e riscaldamento, senza dimenticare i tributi, le tasse, la pulizia, lo sfalcio dell'erba, lo sgombero neve e la manutenzione ordinaria.

Una serie di condizioni che ha indotto l'attuale gestione a rinunciare alla presentazione della propria candidatura, come commenta con amarezza Paolo Voarino: "Purtroppo chiunque legga il bando può constatare l'assenza di un piano di valorizzazione delle strutture e che l'unico pensiero è quello di scaricare costi e problemi (ci sono diversi interventi e migliorie da apportare ad entrambe le attività), cercando di ricavare più soldi possibili mediante l'affitto. Le spese aumenteranno di molto e il canone di locazione richiesto, pari a 500 euro al mese più iva (un incremento del 150 % rispetto alla tariffa attuale), rappresenta una mazzata tremenda, specialmente se si considera che il parco avventura è aperto per 5 mesi all'anno e vi sono dei periodi come marzo, aprile, ottobre, novembre e una buona parte di dicembre in cui le presenze calano drasticamente. Noi a queste condizioni non possiamo partecipare al bando: l'esborso annuale salirebbe fino quasi a 25mila euro, cifra per noi impensabile".

Il parco e le grotte sono gestiti dall'associazione "Parco del Caudano" dal 2006, vale a dire da quando è nato l'adventure park: "Io ero già presente dal 2000 - prosegue Voarino -, ma solo per la gestione del complesso carsico, curata dapprima con una cordata di albergatori e ristoratori della bassa valle e poi con la Pro Loco di Frabosa Sottana. Tra noi e il Comune non c'è direttamente nulla, poiché quest'ultimo, proprietario delle strutture, le ha date in gestione all'associazione turistica Mondolé, la quale aveva (e detiene ancor oggi) la facoltà di affidarle a chi vuole, senza dover obbligatoriamente passare tramite la formula del bando. La convenzione veniva inizialmente rinnovata ogni dodici mesi, poi nell'ultimo periodo è stata prolungata per quasi 4 anni. Essa a fine mese scadrà e ci è già stato comunicato che non vi è nessuna intenzione di procedere al rinnovo: un motivo ufficiale non ci è stato fornito".

Sotto l'attuale gestione il Parco del Caudano è cresciuto nel tempo, arricchendosi di nuove piattaforme: "In questi anni - ha dichiarato Voarino - è stato necessario intervenire sul parco avventura per apportare delle novità e quindi è nato un secondo percorso, di diverso coefficiente di difficoltà. Questo è uno dei punti su cui ci sarebbe da discutere. Infatti, nel 2011, la nostra associazione si è fatta carico degli oneri per un piano di progettazione, compartecipando alla spesa di realizzazione di tale progetto con la somma di oltre 11mila euro. Purtroppo abbiamo potuto beneficiare di questo ampliamento soltanto per 4 anni, dal 2012 al 2015, non avendo così modo di ammortizzare i costi sostenuti, nonostante ci fossero state fatte ampie rassicurazioni a riguardo. Va inoltre considerato il fatto che la vita media di un parco e della sua attrezzatura è di 10 anni".

L'ampio intervento di Paolo Voarino si conclude con la redazione di un bilancio relativo a quest'avventura e con uno sguardo carico di preoccupazione in vista del futuro turistico di Frabosa Sottana: "Noi non riteniamo che l'idea del bando sia sbagliata, né pretendiamo che la gestione di grotte e parco ci sia dovuta. Dei nostri anni di gestione non ho nulla di cui rimproverarmi, anzi sono orgoglioso di quanto fatto: siamo riusciti a dare stabilità e continuità anno dopo anno, investendo e programmando interventi per offrire al turista sempre un prodotto di qualità. Abbiamo coinvolto oltre 30 ragazzi (quasi tutti del territorio frabosano), dando loro la possibilità di lavoro seppur per pochi mesi all'anno. In tutta onestà, dal Comune mi aspettavo un po' più di riconoscenza per il lavoro svolto e per gli investimenti fatti. Dopo 15 anni di grotte, 10 anni di parco avventura e 7 anni trascorsi nel direttivo della Pro Loco, di cui 2 da presidente, penso di essermi speso molto per il turismo della vallata e un comportamento del genere mi lascia perplesso. Personalmente sono rammaricato, perché in questa maniera il turismo estivo, già in condizioni precarie, è destinato a morire lentamente".

Parole forti, alle quali il primo cittadino di Frabosa Sottana, Adriano Bertolino, ha replicato così: "Se il bando è stato fatto, significa che le condizioni non sono proibitive. Turismo estivo a rischio? Vedremo, mi sembra presto per dirlo. Se abbiamo già ricevuto candidature? Al momento non ancora, ma c'è tempo fino al 15 aprile".

 

Alessandro Nidi

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