Manca ormai davvero poco al cambio dell'ora. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo, infatti, saremo costretti a spostare le lancette dell'orologio. Quest'anno l'ora legale subentrerà a quella solare proprio nel giorno di Pasqua: un evento abbastanza raro ma anche una concomitanza che potrebbe essere per tutti noi un vantaggio. Fortunatamente, infatti, quest'anno il cambio dell’ora non porterà dei disagi sia agli studenti che ai lavoratori. Nonostante le lancette andranno spostate in avanti, e quindi ci sarà meno tempo a disposizione per dormire, le vacanze pasquali, permetteranno a tutti di assorbire al meglio il cambio orario. Verrà così ridotto al minimo il rischio di incorrere nei vari disturbi, che solitamente vengono provocati dallo spostamento delle lancette. Perché la modifica all'orario è spesso causa di disturbi all'essere umano, di quelli che solitamente accompagnano l'alterazione del ciclo sonno-sveglia. Tra i disturbi più comuni possiamo trovare l'insonnia, il mal di testa, la difficoltà di concentrazione e l’irascibilità. Nei casi più gravi si può arrivare anche ad incorrere in un infarto cardiaco. Fortunatamente, come detto, quest'anno le vacanze pasquali, daranno la possibilità di riposarsi di più e quindi, permetteranno a tutti di affrontare al meglio il cambio ora.
Purtroppo questa volta, alle 2.00 della “Domenica di resurrezione”, ci toccherà spostare le lancette dell'orologio in avanti, infatti con l'entrata in vigore dell'ora legale che durerà tutta la primavera e tutta l’estate, favorirà una maggiore durata della luce solare nel corso del pomeriggio. Domenica 27 marzo il sole, infatti, tramonterà alle 19.12, esattamente 1 ora e 1 minuto più tardi rispetto alla giornata precedente, quella di sabato, ovvero l’ultima con l’orario solare.
Lancette che torneranno al… loro posto alle 3.00 di domenica 30 ottobre, quando dovremo spostarle all’indietro di un’ora.
Bisogna tornare indietro nel tempo di un secolo, precisamente nel 1916, per assistere al primo spostamento delle lancette. Fu proprio durante la prima guerra mondiale, che in Inghilterra entrò in vigore l'ora legale, per la prima volta nella storia. Si decise di fare questo perché si capi che spostando l'orario, si otteneva un risparmio energetico e quindi monetario importante, che in quel periodo veniva poi riversato in altri settori, come quello bellico.
Nello stesso anno anche altri Paesi europei adottarono lo stesso stratagemma, e tra questi anche l'Italia, che mantenne il cambio dell'ora sino al 1920. Come detto il motivo primario dello spostamento dell'orario è il risparmio energetico: uno studio effettuato dalla società Terna, ha dimostrato come in soli tre anni (si fa riferimento al periodo 2004-2007) nel nostro Paese sono stati risparmiati qualcosa come 300 milioni di euro.





