Eventi - 01 aprile 2016, 09:45

Alba: si premiano i vincitori di "Bere il territorio"

Il concorso letterario nazionale avrà la sua serata conclusiva il 2 aprile: un riconoscimento speciale andrà a Franca Beccaria

Foto generica

Foto generica

Si svolgerà sabato 2 aprile presso la nuova Sala Fenoglio di Alba la Cerimonia Finale della XV Edizione di “Bere il Territorio”, il Concorso Letterario Nazionale promosso da Go Wine che invita i partecipanti a raccontare il loro rapporto con il vino.

Un appuntamento ormai tradizionale che rappresenta uno dei progetti culturali più significativi di Go Wine, associazione nazionale che opera a favore della cultura del vino e dell’enoturismo. Un Concorso nato nel 2001 per diffondere un concetto positivo del corretto consumo dei vini di qualità e per contribuire a dare rilevanza culturale al tema della viticoltura in un Paese di grandi tradizioni come l’Italia.

La premiazione segna la ricorrenza della quindicesima edizione e rappresenta un ulteriore traguardo per questa iniziativa culturale.

Vincitrice della sezione generale del concorso è Marco Pentassuglia di Crispiano (Taranto) con il racconto “Il sogno del marinaio” mentre Marcello Zavatta di Finale Emilia (Modena) si aggiudica il premio speciale riservato agli Istituti Agrari per la ricerca sulla riscoperta dell’Uva Pellegrina nella viticoltura emiliana, in provincia di Modena. Nel corso della cerimonia sarà attribuito un premio speciale alla prof. Franca Beccaria, sociologa, per il lavoro di ricerca che ha condotto alla pubblicazione “La rivoluzione del bere”, Carocci editore.

I vincitori incontreranno in sala il giurista e saggista Gustavo Zagrebelsky designato ”Maestro di Bere il Territorio” di questa edizione. Con la sua autorevole presenza Zagrebelsky conferisce prestigio all’iniziativa e si inserisce nel’albo d’oro di un premio attribuito negli anni a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa, Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi, Francesco Guccini, Pupi Avati e Raffaele La Capria.

Durante questi mesi Bere il Territorio ha animato appuntamenti culturali che si sono svolti in diverse regioni italiane, con il contributo di molti soci ed enoappassionati.

Gustavo Zagrebelsky è nato a San Germano Chisone (Torino) nel 1943. E’ stato giudice e presidente della Corte Costituzionale. E’ professore emerito, nell’Università di Torino. La sua riflessione saggistica ruota intorno alla legge come forma della con-vivenza, e quindi a confronto con il pluralismo degli universi culturali, etici, religiosi e politici della società. Le sue opere si muovono in questo solco. Citiamo (pubblicati per Einaudi): “Il diritto mite”, “Il “crucifige!” e la democrazia”, “La domanda di giustizia”, con Carlo Maria Martini, “Intorno alla legge”, “Liberi e servi”, sul Grande Inquisitore e l’enigma del potere. E ancora per Il Mulino: “La legge e la sua giustizia”, nella consapevolezza che il giudizio giuridico non sin esaurisce nell’applicazione di formule legislative.

c.s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU