Raccontaci chi sei!
Mi chiamo Marianna, ho 19 anni e sono di Dronero, un piccolo paesino in provincia di Cuneo. Adoro viaggiare e scoprire le differenti lingue e culture del mondo. Forse è proprio perché avendo vissuto molto tempo in un paese così piccolo che ho iniziato a sentirmi "stretta", e di conseguenza a viaggiare. Ho frequentato l'indirizzo Relazioni Internazionali per il Marketing presso l'ITC Bonelli di Cuneo, dove ho scoperto la mia passione per le lingue ed il mio odio nei confronti di qualsiasi materia economica e scientifica in quegli anni, infatti, dedicavo la maggior parte del mio tempo a studiare ed approfondire il francese e l’inglese, e dalla terza superiore iniziai a studiare lo spagnolo.
Dopo aver superato esami di certificazioni linguistiche, ho capito che potevo combinare il mio sogno con lo studio. Grazie all'aiuto che mi davano i miei professori ed al duro lavoro individuale, miglioravo giorno dopo giorno.
All'età di 13 anni ho viaggiato per la prima volta da sola. Andai in Irlanda, a Dublino, per 20 giorni e dopo quest'esperienza ogni estate ed ogni risparmio messo da parte erano esclusivamente riservati e dedicati ai miei viaggi. Lavoravo qualche mesetto in Italia per poi scappare e imparare nuove cose.
E poi, sei andata in Spagna…
Eh sì, la Spagna.
Dall'Irlanda mi sono spostata in Francia e poi in Spagna dove ho visitato Valencia, Palma de Mallorca, Madrid, Santander, Oviedo, Bilbao, Barcellona, molte altre città e dove ho capito che, forse, proprio la Spagna era il mio posto nel mondo.
Dopo la maturità ho trascorso due mesi a Santander, lavorando come ragazza alla pari in una famiglia meravigliosa. Grazie a loro ho potuto migliorare il mio spagnolo, conoscere la cultura del nord della Spagna e visitare luoghi impressionanti. A settembre ho provato i test di ammissione nella facoltà di Traduzione e Interpretazione a Trieste e Forlì, dove la competizione era altissima. Eravamo circa quattrocento persone per ventinove posti, ed io mi classificai nei primi settanta, non abbastanza.
Ed ecco la mia prima vera delusione!
Alla fine di settembre non sapevo cosa fare della mia vita, ero indecisa e scoraggiata: potevo scegliere di andare a Torino a studiare lingue moderne, oppure andare a lavorare o prendermi un anno sabbatico!
Ma ecco, che la fiducia e all'appoggio dei miei genitori mi hanno aiutato a riprendere in mano la mia vita ed ho deciso di buttarmi: ho fatto domanda alla “Junta de Andalucia” per essere ammessa all'Università di Granada.
E sei stata ammessa?
Sì! E me lo comunicarono dopo appena quarantotto ore!
Ero incredula, felice, impaurita, e nel giro di tre giorni mi ritrovai a Granada, città in cui tra l’altro non ero mai stata prima. Successe tutto così velocemente che non ebbi nemmeno il tempo di salutare tutti i miei amici e parenti.
Dal 5 di ottobre la mia vita cambiò completamente.
Adesso sto frequentando il corso di laurea "Estudios Franceses" nell'Università di Filologia y Letras, della durata di 4 anni. Questo corso è indirizzato principalmente sull'apprendimento del Francese e Spagnolo in tutti i campi (traduzione, letterario, interpretazione, insegnamento). In più sto studiando l'inglese e ho iniziato il portoghese, una lingua bellissima e interessantissima!
L'università spagnola è molto organizzata; sei seguito in ogni materia, ti forniscono molte borse di studio, soggiorni all'estero, scambi interculturali e anche buoni per la mensa universitaria economica e molto buona.
A volte mi chiedo “perché ho decisi proprio Granada”. Sarà che non ci ero mai stata, sarà che è in Andalusia ed il clima è meraviglioso, sarà che ho sempre sentito parlare bene dell’Università e della vita universitaria qui, non c’è un motivo preciso, ma io… di questa città me ne sono innamorata, mi sono innamorata delle persone, delle strade, dell'Alhambra, della musica.
Mi sono innamorata della sua piccolezza e del suo essere grande allo stesso tempo: la cultura araba e spagnola si mescolano e danno luogo ad un'ambiente magico, che toglie il fiato.
Da qualche mese ho iniziato a collaborare con un'agenzia di viaggi: EMYCET, che organizza viaggi ogni weekend per gli studenti universitari e Erasmus di tutta Andalucia. Grazie a loro posso viaggiare ogni settimana, conoscere persone nuove e soprattutto praticare con le lingue. Ormai siamo come una grande famiglia, che condivide la stessa passione.
Che cosa ti sta trasmettendo questa esperienza?
Qui in Spagna tutto è magico: non c'è giorno che non ringrazio la mia famiglia ed i miei amici per avermi sostenuta e appoggiata nelle mie scelte un po' pazze.
Quando si è lontani da casa si impara a capire l'importanza di alcuni valori che prima si davano per scontato: si capisce che indipendenza non è sinonimo di libertà, che la famiglia è una e sempre ci sarà, anche a 5000 km di distanza. Io, ho capito che riiniziare tutto da capo è dura, ma che se davvero ti impegni ottieni un risultato più che soddisfacente.
Ecco perché vorrei dare un consiglio a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che si trovano o si troveranno nella mia stessa situazione: non mollate. Fatelo per voi, per il vostro bene. Tutti vi diranno che non ci riuscirete, che saranno inutili tutti gli sforzi che fate e che sarà una delusione. Si, hanno ragione, dovrete affrontare delle delusioni... Però, dopo aver visto il proprio sogno ridursi in briciole, si diventa più forti di prima.
Io lo sono diventata e non ho smesso di sognare, anzi: nonostante io ancora non sappia cosa succederà nel mio futuro, nonostante io non sappia prevedere dove mi porterà questa strada, il mio sogno ed il mio obiettivo principe è, ed è sempre stato quello di imparare le lingue, arrivare ad essere bilingue e continuare a viaggiare.
Certo, il lato negativo è la malinconia: io sento ogni giorno la mancanza di casa e del mio paese, della mia famiglia, dei miei cani e delle mie migliori amiche. Abituarsi a vivere con altre persone diverse da loro non è stato molto facile.
Credevo che i rapporti cambiassero, diventassero più fragili. Invece si sono intensificati ancora di più: ogni volta che torno mi godo fino all'ultimo minuto con loro e cerco di viverlo al massimo.
Ed è per questo, infatti che ho già in progetto un Erasmus a Lisbona per i prossimi anni, e chissà… magari un master fuori dall'Europa.





