Era il 1866 quando fu acquistata all’asta la cascina “Pamparato”, sopra “Le Ripe”, la prima sede del Ricovero di mendicità destinato ad accogliere e assistere le persone povere di Mondovì.
Fabbricato che, con i necessari adeguamenti avviati nel 1890, dall’anno successivo diventò la sede storica del “Ricovero”, di cui, sin dal 1891 e fino al 1981, si sono occupate le suore cottolenghine.
A partire dal 1971 l’Istituzione prese il nome di Casa di Riposo “Sacra Famiglia”. L’opera benefica di mons Ghilardi, il fondatore, iniziò già nel 1844, ma ottenne il riconoscimento istituzionale solo nel 1890, con la Legge “Crispi”, che trasformò le Congregazioni di Carità in Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, com’è ancora oggi la Casa di Riposo di Mondovì.
Poi la svolta, nel 1987 si acquistò il terreno di via Ortigara e nel 1994 terminò la costruzione del nuovo edificio, la sede attuale, una struttura moderna e funzionale, che negli anni si è costantemente adeguata a tutte le prescrizioni normative sia strutturali che assistenziali. I tempi cambiano, così i bisogni di cura che evolvono con l’evolversi della società. Per questo, alla “Sacra Famiglia” si vuole e si cerca di stare al passo con gli orientamenti assistenziali più aggiornati, da tutti i punti di vista.
Venerdì 8 aprile, cogliendo una importante opportunità offerta dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo, nell’ambito di un percorso formativo sostenuto dalla stessa e condotto dalla Associazione “La Bottega del Possibile” di Torre Pellice, nella sala polivalente della “Sacra Famiglia” si terrà un incontro sulle strutture del futuro per l’assistenza degli anziani. Si parlerà inoltre della umanizzazione dei processi di cura, del lavoro di rete e di servizi per il territorio.
L’incontro è aperto principalmente agli operatori e amministratori delle Case di
Riposo, agli operatori sociali e comunque a chi è interessato al tema.
Relatori dell’incontro Fabio Bonetta di Trieste e Gianni Garena, sociologo e docente presso l’Università del Piemonte Orientale.
“È un’occasione molto utile di confronto per tutti - spiega il presidente Giuseppe Germanetti - e lo è in particolare per noi, che negli ultimi mesi abbiamo avviato un processo di ulteriore riqualificazione della struttura e di apertura al territorio con nuovi servizi, che stiamo definendo e che verranno presentati alla cittadinanza nelle prossime settimane. Inoltre oltre al presente, stiamo già pensando al futuro con un nuovo modello di residenzialità per gli anziani, al quale ci dobbiamo preparare, per essere pronti quando le necessità organizzative e di sviluppo delle attività della Sacra Famiglia lo richiederanno”.
Molta importanza viene anche data dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente alla umanizzazione dei processi di assistenza e di cura all’interno della struttura, allo sviluppo della socialità degli ospiti
e alla formazione del personale. Per questo si stanno riprogrammando i servizi di sostegno psicologico e di animazione della vita quotidiana degli ospiti e le iniziative di formazione per il personale. Al riguardo i professionisti del settore interessati, entro il 15 aprile prossimo, possono far pervenire alla Casa di Riposo “Sacra Famiglia” il loro interesse a svolgere tali attività, consultando per le modalità di esecuzioni delle prestazioni professionali e di presentazione delle domande, il sito internet della struttura.
Infine, le rette, le più alte per gli anziani non autosufficienti che non hanno o non hanno ancora ottenuto la convenzione con l’Asl. In questi casi, dal corrente mese di marzo la retta è scesa mediamente di 250 euro al mese, una misura decisa dal Consiglio di Amministrazione per venire incontro alle necessità delle famiglie.







