Martedì scorso si è svolto presso l’aula magna dell’alberghiero l’incontro conclusivo di restituzione tra i partecipanti e gli educatori dell’associazione “Treno della memoria.
52 allievi dell’Istituto Giolitti-Bellisario hanno partecipato all’iniziativa, un viaggio svolto dal 27 febbraio al 6 marzo. Lo scopo della visita era quello di toccare con mano le atrocità compiute dal regime nazista durante la seconda Guerra Mondiale. La visita ha toccato la Repubblica Ceca: Praga, la prigione di Terezin con il suo ghetto, il villaggio di Lidice, raso al suolo nel 1942 e divenuto il roseto più grande d’Europa. Il percorso si è concluso in Polonia con la visita al campo di lavoro di Auschwitz-Birkenau, fondato nel 1940 per i prigionieri politici polacchi, ma successivamente diventato il più grande centro di deportazione e sterminio degli ebrei europei.
“Al termine del viaggio, nulla è più come prima” è la sintesi emersa dall’incontro di martedì. Si è trattato di un percorso che cambia per sempre la persona. L’orrore, l’incredulità, l’angoscia provati camminando in quei luoghi hanno insegnato ai ragazzi che è un dovere non essere indifferenti alle ingiustizie nella vita quotidiana. Molti sono stati i momenti di riflessione curati dagli educatori che hanno coinvolto allievi e docenti partecipanti prima, durante e dopo il viaggio.
L’impegno di tutti sarà quello di impedire ciò che è accaduto 70 anni fa nell’Europa centrale.





