Margherita sta lentamente mettendo insieme i pezzi di una vita distrutta in sei anni di soprusi e violenze subiti dal marito. Le ferite fisiche si sono rimarginate dopo la denuncia, quelle emotive, invece, continuano a bruciare.
Margherita è un nome fittizio. Quello che è sicuro della storia di Margherita è che è una delle tantissime donne che per solitudine o paura subiscono per anni le crescenti violenze di un compagno. Il coraggio di denunciare e ripartire Margherita l’ha trovato grazie all’incontro con l’associazione saviglianese Mai + Sole e al suo pilastro incrollabile, Adonella Fiorito.
Ed è con Margherita e Adonella che ieri mattina, martedì 5 aprile, ha parlato di violenza sulle donne Eleonora Daniele nel corso della puntata di “Storie vere” programma del mattino di Rai 1.
Con immenso coraggio Margherita ha cercato di tradurre in parole la sua vita accanto ad un uomo che inizialmente le era sembrato il principe azzurro e che si è trasformato in un mostro.
La storia, purtroppo, è quella di troppe donne, soprattutto in Italia dove solo 1 donna su 15 denuncia i maltrattamenti subiti rispetto all’Inghilterra dove le denunce sono una su tre. L’incontro dopo il divorzio con un uomo piacevole, un colpo di fulmine, subito il matrimonio e dopo pochi mesi il primo schiaffo. “Il primo schiaffo fa pensare che sia innamorato. Ho pensato è geloso, quindi mi ama davvero. Non so spiegare perché si continui a sopportare e si trovino sempre giustificazioni. Sono stata pian piano staccata da tutti. Sono rimasta sola…” Sola, ecco la parola chiave di chi lavora accanto alle donne maltrattate. La solitudine spinge queste donne a preferire una violenza crescente rispetto alla solitudine. “La mia famiglia mi accusa di aver sbagliato a sposarmi, che l’errore alla base sia il mio. La famiglia di lui mi accusa di averlo fatto finire in carcere ingiustamente”.
Mai + sole affronta queste solitudini e fornisce un appoggio e una via di fuga, una rete di sostegno sulla quale lasciarsi cadere prima che sia troppo tardi. “Margherita è una donna forte – ha detto Adonella ai microfoni della Rai – con lei abbiamo capito che potevamo fare di più che gestire l’emergenza. Siamo riusciti ad ottenere una borsa lavoro e al termine Margherita è stata assunta iniziando a rimettere insieme i pezzi della sua vita.”
Perché Margherita ha dovuto chiudere la sua attività quando il tempo che trascorreva in ospedale era troppo rispetto a quanto potesse tenere aperta la sua attività.
Non serve raccontare altro della storia di Margherita, occorre accogliere il suo appello e tradurlo in fatti nel quotidiano: “Io ritiravo ogni volta le denunce, se andavo in ospedale riusciva a raggiungermi anche lì, persino in sala operatoria è riuscito ad entrare. Ogni volta io negavo le violenza e ritiravo le denunce. Se vedete troppi lividi, se sentite urla e rumori di una violenza nella casa dei vostri vicini di casa, non esitate: segnalate! Non bisogna avere paura di aiutare una persona.”
Anche Adonella Fiorito ha lanciato un appello contro l’indifferenza e contro i giudizi affrettati “Bisogna smettere di giudicare. Solo così le donne si potranno sentire accolte.”
Mai + Sole è contattabile ai numeri 335/1701008, 331/6893698, 331/6893684 o via email all’indirizzo info@maipiusole.it. Per occuparsi tempestivamente delle donne che subiscono violenza sul territorio si occupa anche di effettuare formazione per i volontari.
Partiranno a breve due corsi per volontari ad Alba e Saluzzo. 9 incontri, dalle 20 alle 22 con psicologhe, avvocate e volontarie per essere in grado di intervenire tempestivamente ed efficacemente.
Il corso di Alba partirà il 7 aprile, mentre quello di Saluzzo il 12 aprile. Iscrizione 30 Euro.





