Incontro a Roma tra il direttore dell’agenzia del demanio Roberto Reggi e la senatrice Patrizia Manassero sul problema del Puf, il palazzo degli uffici finanziari di Cuneo inaugurato nel 2001 e da allora in larga parte inutilizzato con sprechi e scelte che hanno fortemente incrementato costi di gestione e spese di manutenzione.
“Sul tema - ricorda la senatrice Manassero - avevo già presentato un’interrogazione e incontrato il dirigente responsabile. Al direttore ho ricordato i due nodi che è tempo di sciogliere. Mi riferisco alla palazzina di 18 alloggi, annessa al Puf e mai utilizzata. Realizzata con l'intento di fornire alloggi di servizio a supporto delle amministrazioni utilizzatrici della struttura, entrata come il corpo uffici nel Fip, Fondo Immobili Pubblici, e sempre rimasta vuota. Nella stagione della spending review e della auspicata buona spesa non è una bella fotografia”.
“Anche se in città l’attenzione mediatica è concentrata sulla palazzina - aggiunge Manassero - ho sollecitato anche la cura per il complesso degli uffici, passata nella proprietà del Fip con il demanio che paga un affitto vuoto per pieno, ossia lo paga comunque anche se non pienamente utilizzato. Al momento risulta vuoto e inutilizzato il 39% dei locali”.
Il direttore dell’Agenzia del Demanio ha convenuto sulla necessità di procedere al riempimento del palazzo per ottimizzare i costi, migliorare il programma di manutenzioni e risparmiare affitti di altri immobili.
Per quanto riguarda la palazzina alloggi, che ha una storia burocratica complessa, la soluzione è stata individuata nella possibilità riconosciuta dallo "Sblocca Italia" di esproprio del bene per pubblica utilità. Su questa via il lavoro dell'Amministrazione Comunale trova il sostegno dell’Agenzia e in questa direzione dovranno lavorare tutti i soggetti coinvolti.





