Gli studenti, il personale e gli insegnanti della Scuola Enologica "Umberto I" di Alba hanno aderito alla campagna “Verità per Giulio Regeni”, condividendo la richiesta di far luce sulla vicenda costata la vita al ricercatore italiano, torturato ed ucciso in Egitto.
«Con questo piccolo gesto di solidarietà – spiegano dalla scuola – vogliamo contribuire a tener accesa l'attenzione sulle indagini, contro i tentativi di insabbiamento del governo del Cairo. Giulio Regeni, come racconta la sua mamma, non era un giornalista, non era una spia. Era un ragazzo del futuro. All’obitorio l'ho riconosciuto dalla punta del naso, su quel volto si era riversato tutto il male del mondo».
L'iniziativa, frutto della collaborazione tra la scuola Enologica e il gruppo locale di Amnesty International, integra il percorso svolto dagli studenti sul tema dei diritti umani svolto nel corso delle assemblee di istituto. Amnesty invita le istituzioni cittadine e le altre scuole ad aderire alla campagna con foto e striscioni.
Maggiori informazioni sul sito di Amnesty Italia o contattando su facebook il gruppo di Amnesty Alba-Bra.





