Tutte le domeniche sarà possibile visitare i quattro straordinari monumenti nazionali del paese: la chiesa di San Lorenzo, la più importante architettura religiosa rinascimentale in Piemonte, il castello dei marchesi Del Carretto con bellissime e misteriose pitture trecentesche, le chiese di Sant'Agostino e di San Martino, dai raffinati affreschi quattrocenteschi. A san Martino è presente anche un campanile romanico tra i più antichi nel Nord Ovest d'Italia, con "l'impronta del diavolo".
Nel centro storico, ancora in massima parte d'impianto urbanistico romano e medioevale, si possono ammirare la "pietra degni Onesti Compagnons" medioevali, costruttori di cattedrali, probabilmente la più antica d'Europa; la "Torre della Fontana" con un antichissimo portico "in curva", la volta rossa, la suggestiva "conceria" con l'adiacente torre mozzata dell'arcivescovo Carlo Domenico Del Carretto, che fece abbattare l'antica chiesa romanica di Santa Maria per edificarvi l'attuale chiesa rinascimentale consacrata a San Lorenzo.
Divenuto cardinale laico nel 1505, quale massimo collaboratore di papa Giulio II, all'epoca anche marchese di Finale, ambì vanamente assurgere al soglio pontificio nel conclave del 1513.Nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo sono state collocate le riproduzioni su tela, fededi alle opere originarie, delle 13 stazioni rubate il 22 novembre 2015. Misteriosamente furono sottratte 13 delle 14 tele, uniche per le loro suggestive simboligie: la IX stazione della Via Crucis, lacerata con un ampio taglio a forma di L, fu lasciata sul posto. Successivamente, i misteriosi sacrileghi si sono accanniti su una grande tela del 1883, opera del pittore Vinay di Torino, tra i più importanti dell'epoca, arrecandole gravi lacerazioni allo scopo di sfregiarla. San Michele: l'arcangelo che sconfigge Satana e, anche, Lucifero.
Domenica 13 marzo, grazie all'Associazione "delle Due Rose" (rose presenti sulla facciata "delle pietre parlati" della parrocchiale) tali riproduzioni, desunte da foto fortunoscamente scattate da Alessandro Bisson su richiesta di Guido Araldo, sono state risistemate nella loro sede originaria con una suggestiva cerimonia allietata dai canti della Corale Polififonica "il Castello" di Rivoli invitati dal parroco don Marco.
Tutte le domenica tra il 10 aprile e il 30 ottobre si terranno i seguenti turni: 15 e 16.30, gestititi dai volontari dell'arte dell'Associazione culturale "Castrum Saliceti".
Per visite infrasettimanali di gruppi si prega di contattare il seguente numero di infopoint: 3423570641. L'inizio della stagione turistica salicetese sarà occasione delle presentazione, alle 14,30, dell'ultimo libro di Guido Araldo, edito da Bastogi, Roma: "Mesi miti Mysteria" sottotitolo "Lune, santi, archetipi", con proiezione di diapositive desunte dal libro. Precedenti libri di Araldo, sempre editi da Bastogi: "Il mistero di Saliceto" (2011), "Torino Magica e il Real Segreto" (2013), "I Tarocchi come via iniziatica anche nella Divina Commedia" (2014).
Seguirà, per chi fosse interessato, la visita guidata ai monumenti di Saliceto in compagnia dell'autore, storico locale.




