Monregalese - 11 aprile 2016, 11:33

Mondovì: c'è l'ok del Comune per il trasferimento a Piazza degli uffici della Regione

L'utilizzo dei locali di via Vasco 2 sarà concesso con la formula del comodato d'uso gratuito. L'accordo avrà durata quinquennale

Mondovì: c'è l'ok del Comune per il trasferimento a Piazza degli uffici della Regione

Missione compiuta: la città di Mondovì continuerà a mantenere gli uffici della Regione Piemonte entro i propri confini. Il merito va attribuito all'amministrazione comunale, che, mediante la formula del comodato d'uso gratuito, ha messo a disposizione dell'Ente i locali di via Vasco 2, scongiurando così il rischio di un trasferimento a Cuneo degli uffici stessi.

Gli spazi individuati sono quelli occupati dal tribunale monregalese, che sta vivendo la fase di accorpamento a quello cuneese: tuttavia, benché l'operazione non sia ancora conclusa, nell'immobile di proprietà municipale vi sono stanze attualmente inutilizzate, ubicate al piano terreno e a quello ammezzato.

Vi è poi un altro aspetto di fondamentale importanza: negli anni Novanta l'edificio è stato oggetto di consistenti interventi di ristrutturazione e adeguamento, pertanto il suo utilizzo risulta funzionale e adeguato anche da un punto di vista meramente normativo. Addirittura, l'eventuale inutilizzo potrebbe comprometterne lo stato di conservazione.

L'intesa fra le parti, basata su una proposta contrattuale avanzata dalla Regione, che ha posto come condicio sine qua non la concessione in uso gratuito degli ambienti (la superficie utile netta complessiva corrisponde a circa 365 metri quadrati, ndr), prevede alcune clausole imprescindibili: innanzitutto, l'accordo avrà durata quinquennale e i costi di adeguamento delle strutture e degli impianti esistenti saranno a carico della Regione, previo assenso del Comune.

Inoltre, l'Ente dovrà provvedere anche al pagamento delle spese relative alla fornitura di energia elettrica, al riscaldamento, all'acqua, al telefono, alla pulizia e ad ogni altra utenza, nonché a quelle connesse alla manutenzione ordinaria e straordinaria.

Infine, la Regione Piemonte si impegna a riconsegnare i locali allo scadere dei cinque anni nel medesimo stato in cui gli stessi sono stati consegnati e corredati dalla documentazione aggiornata a fronte delle modifiche realizzate nel corso della concessione stessa, in particolare per quanto attiene alle certificazioni impiantistiche.

 

Alessandro Nidi

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