Sport - 20 aprile 2016, 07:15

Calcio, tra divertimento e violenza: è ancora lo "sport più bello del mondo"?

Riceviamo e pubblichiamo

Foto generica

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Gentile Direttore,

mi permetto di scriverle perché domenica scorsa (17 aprile) sono stato testimone di una scena a dir poco pessima.

Sono un papà di quasi 50 anni con un figlio di 7 amante del calcio. Anche se io non ero d'accordo (nonostante abbia giocato per quasi 20 anni) quest'anno mio figlio mi ha convinto a portarlo in una piccola società per iniziare a tirare calci ad un pallone. Una piccola società, dove il pallone è un gioco, due Mister dai capelli bianchi ma con una gran voglia di giocare, insegnare e soprattutto divertirsi. Ed ero felice di averlo iscritto.

Domenica, uscito da Messa, mio figlio mi chiede se potevo accompagnarlo a vedere la partita di due squadre di ragazzi di 16/17 anni con le maglie gialle da una parte, e azzurra dall'altra. Lo accompagno volentieri, a me il calcio piace, ma ad un certo punto della partita il difensore blu commette un fallo di gioco e atterra l'avversarsio: in un attimo, l'attaccante si alza e sferra un destro al viso dell'avversario con una cattiveria inaudita, stendendo il povero ragazzo. Non ero vicino all'azione quindi non posso dire se gli abbia fatto male e quanto, ma  ero vicino alla panchina della squadra del "pugile".

L'arbitro ha immediatamente interrotto l'azione espellendo l'attacante, ed essendo vicino alla panchina noto che i dirigenti della sua squadra non mostrano nessun tipo di atteggiamento, come se non fosse successo nulla né nei confronti del loro attaccante, ma soprattutto nei confronti del povero ragazzo, che per vari minuti e stato a terra. Chiedere scusa o chiedere se stesse bene non avrebbe guastato, secondo me.

Ma non finisce qui.

Passano forse 30 secondi e sul capovolgimento di fronte, in un'altra azione, si infortunano ben due giocatori, il portiere e un difensore (due compagni del "pugile"). L'arbitro fischia la punizione e fa segno alla panchina di entrare per soccorrere gli infortunati... e qui un altra "bellissima" scena. Entra il dirigente in campo, e invece di andare a soccorrere i suoi due giocatori che erano ancora a terra doloranti, si scaglia contro l'arbitro disinteressandosi  completamente di loro.

Vedere un signore (penso anche padre di famiglia) scagliarsi con cattiveria e arroganza nei confronti di un ragazzo che ha scelto di fare l'arbitro, soprattutto con due dei suoi ragazzi a terra, non e stata una bella scena da far vedere a mio figlio.

Posso solo dire che domenica non giocavano due squadre professionistiche e che non era nemmeno una finale di Coppa del Mondo, ma una partita di calcio tra ragazzi che molto probabilmente lunedì sono tornati al liceo, e con dei dirigenti che penso siano tornati al loro lavoro. Vedere un ragazzo che si scaglia contro un altro, colpevole di avergli fatto un fallo, e lo picchia, e vedere un dirigente non soccorrere i suoi ragazzi ma scagliarsi contro un giovane arbitro chissà poi per quale motivo, mi fa veramente passare la voglia di guardare questo sport.

Il calcio è uno sport bellissimo ed è, e deve essere, un divertimento per calciatori, dirigenti e arbitri. Il campo non deve essere un ring, e penso anche che dirigenti, calciatori e arbitri debbano dare un esempio di civiltà e correttezza, cosa che purtroppo in quel frangente, da parte di qualcuno non c'éè stato.

Mi scuso per lo sfogo, ma essere presenti non è stato bello né per me e né per mio figlio. Perché per la cronaca sportiva hanno vinto gialli, ma sicuramente ha perso lo "sport più bello del mondo".

Grazie,

un padre

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