Scuole e corsi - 18 maggio 2016, 16:15

Verticalizzazione: a Fossano sala Barbero affollatissima per l’incontro di chiarimento

Si è tenuto ieri sera, martedì 17 maggio un incontro tecnico per rispondere alle domande di genitori e personale scolastico

Verticalizzazione: a Fossano sala Barbero affollatissima per l’incontro di chiarimento

La sala Barbero del Castello di Fossano non è stata sufficiente, ieri sera, martedì 17 maggio, per contenere il pubblico accorso per capire pro e contro dell’annunciata verticalizzazione degli edifici scolastici.

Una platea nella quale erano seduti insegnanti, personale scolastico e genitori di tutte le scuole di Fossano, Genola e Cervere, accorsi per ascoltare le parole di Roberto Montà, sindaco di Grugliasco e assistente dell’assessore regionale Gianna Pentenero e Paola Maniotti, dirigente scolastica di uno dei due istituti comprensivi di Savigliano, il Papa Giovanni XXIII.

Introdotti dal sindaco Davide Sordella che ha affermato che “la verticalizzazione si farà a Fossano come si farà in tutte le 7 sorelle, cercando di evitare errori. C’è un’oggettiva criticità in termini di spazi e non è certo possibile arrivare con una nuova scuola a settembre, ma si può lavorare insieme in prospettiva.

Il sindaco ha inoltre ribadito l’obbligatorietà della verticalizzazione. Su questo argomento è stato smentito, al termine del convegno da Rudy Aschiero, segretario generale della CGIL piemontese che ha ribadito come si tratti di linee guida e indicazioni non imponibili. A questo proposito è intervenuta l’assessore alla Scuola Simonetta Bogliotti: “Noi abbiamo ricevuto una comunicazione da parte della provincia che ha tradotto in obbligo le indicazioni regionali comunicandoci che la decisione non era più rimandabile.” Approfondendo successivamente la sua posizione l'assessore ha spiegato, questa mattina: “Non vogliamo iniziare una battaglia con la Provincia. Entreremmo in un percorso dall’esito e dai tempi imprevedibili, con il rischio di rimanere incastrati in un limbo di incertezza. Non intendiamo dunque sottrarci all’obbligo della provincia, ma vogliamo procedere correttamente per arrivare all’obiettivo finale nell’interesse degli studenti e del personale che opera nella scuola”.

Ieri sera l’assessore Bogliotti ha ricordato anche come la decisione sia già stata rimandata due volte negli anni e quindi ora è partita una fase di ascolto e approfondimento con i consigli di circolo e di istituto e con la consulta della famiglia per raccogliere le proposte di tutte le rappresentanze.

Il comitato dei genitori, per il quale è intervenuto il presidente Mauro Fruttero, inoltre ha predisposto un sondaggio aperto ai genitori per raccogliere indicazioni e suggerimenti. Chi intende compilare il questionario può collegarsi al sito https://goo.gl/6SV0fg. È interessante il dato che, nel corso della serata di ieri i questionari compilati siano passati dai 62 delle 19 ai 106 delle 23. Informazione, sensibilizzazione e condivisione dei dubbi e delle proposte: la serata si è dimostrata un successo.

L’incontro è stato moderato da Daniela Ponzi, presidente della Consulta della Famiglia, organo consultivo che ha organizzato l'incontro, che ha dato la parola a Roberto Montà. Il sindaco ha lodato il fatto che una così massiccia presenza sia sinonimo di una platea che vuole capire e non protestare. Montà ha spiegato quello che è l’atto di indirizzo della Regione e il suo scopo. “Cuneo ha ancora 8 situazioni suscettibili di dimensionamento e la Regione sta sollecitando il processo anche per rispetto nei confronti di chi si è adeguato con immediatezza. Fossano rappresenta una criticità che è quella numerica. Insieme ai sindacati si è individuata la soglia di 1200 quella oltre la quale la gestione si rende più complicata perché non scattano gli aumenti di personale. I due istituti di Fossano arriveranno a circa 1400 studenti e questo potrebbe essere un problema da affrontare. Occorre una grande disponibilità da parte dei docenti e del personale nel momento della divisione per fare sì che non ci siano squilibri. Nel dividere gli istituti occorre tenere conto di tante variabili e dei piani urbanistici complessivi."

La dirigente Paola Maniotti è il relatore che ha forse maggiormente contribuito a rispondere a dei dubbi. Innanzitutto ha sottolineato come non si possa obbligare una famiglia ad iscrivere il figlio in un istituto o in un altro. Solo in caso di soprannumero un istituto potrebbe respingere delle domande sulla base di criteri da stabilire in consiglio di istituto. Tutti concordi nel dire che il principio della residenza nella scelta della scuola sia riduttivo “La creazione di istituti crea concorrenza e questo può essere un vantaggio nella tipologia di servizio offerto – ha detto Paola Maniotti -, ma, come ogni cambiamento, genera delle frizioni e delle resistenze. Ci sono dei pro e dei contro. I pro sono sicuramente sul fronte della continuità: gli insegnanti dei due ordini lavorano insieme per prassi e si consolidano metodi di lavoro collegati tra loro. Il vantaggio non è solo per i passaggi interni all’istituto, ma anche verso l’esterno perché questo meccanismo virtuoso sarebbe prassi in tutti gli istituti. Un altro vantaggio è lo scambio di competenze perché in ogni scuola ci sono docenti che hanno sviluppato competenze specifiche che potranno avere ricadute su tutti gli ordini di studio. I contro sono invece di ordine burocratico e amministrativo. Ci saranno delle pratiche complesse di spartizione dell’inventario, dei locali, dell’archivio storico e tutta una serie di procedure per il cambio di codice fiscale dell’istituto al quale fanno capo le utenze e i contratti.

Molte le domande che si sono sollevate dal pubblico e altrettante quelle che matureranno nei prossimi giorni riflettendo sulle parole spese. I maggiori dubbi riguardano il rapporto costi-benefici di questa iniziativa: da un lato un risparmio, probabilmente minimo, in termini di personale, dall’altro lato l’esigenza di investire in edilizia scolastica, al momento del tutto inadeguata a soddisfare le esigenze dell’utenza. “Probabilmente il risparmio sarà a livello centrale, poiché sarà possibile supplire alle carenze di personale già presenti senza procedere a nuove assunzioni, ma per il comune saranno sicuramente costi. È altrettanto vero che la spesa media annua per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole fossanesi ammonta a circa 1 milione di Euro che potrebbero essere investiti con maggiore ottimizzazione sapendo esattamente in che direzione investire” ha aggiunto Simonetta Bogliotti.

L’invito ora è quello di compilare il questionario proposto dal comitato dei genitori e di procedere con i tavoli di lavoro sorti in tutti gli istituti per provare a proporre suggerimenti sulle modalità di attuazione della verticalizzazione. Una modalità di interfaccia è l’indirizzo email verticalizzazione@comune.fossano.cn.it al quale è possibile scrivere sia come singoli che come rappresentanze per fare proposte o richiedere chiarimenti. Il processo di ascolto dovrebbe terminare entro fine giugno per poi procedere a inizio anno scolastico con una proposta attuativa da parte dell’amministrazione.

Agata Pagani

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU