Cervere, Comune del Fossanese di 2200 anime, non è soltanto la “capitale del porro”, come banalmente potrebbe risultare agli occhi di osservatori superficiali, è anche una City di tutto rispetto visto il concentrato di personalità del mondo della finanza e della politica che qui risiede.
Ormai da qualche anno, ha preso dimora in paese il professor Domenico Siniscalco, ordinario di Economia politica all’Università di Torino, poi direttore generale del Tesoro e Ministro dell’Economia e delle Finanze nel secondo e terzo governo Berlusconi, succeduto nell’incarico a Giulio Tremonti. Siniscalco è uomo che fa parte del gotha della finanza nazionale, così come un altro cerverese doc, Beppe Ghisolfi, giornalista-banchiere, vicepresidente dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) e presidente della Banca Cassa di Risparmio di Fossano. Braccio destro di Antonio Patuelli, è ormai celeberrimo il suo Manuale di Educazione Finanziaria che spopola nelle scuole di ogni ordine e grado e nei talk show televisivi.
Ma il fronte economico-finanziario non basta ad esaurire il concentrato di poteri forti che qui alligna. C’è anche la politica ad essere ben rappresentata. L’unico consigliere regionale espresso nel Cuneese da Forza Italia è infatti l’ex sindaco Franco Graglia, già sindaco del paese, e oggi “ombra” del potente eurodeputato azzurro Alberto Cirio.
Se non bastasse l’ambito istituzionale, c’è anche quello più squisitamente partitico ad essere ben presidiato. Giorgio Maria Bergesio, predecessore di Graglia in municipio, che pure non disdegna i board delle banche, già coordinatore provinciale di Forza Italia, è il segretario provinciale della Lega Nord, forza politica che nel Cuneese raccoglie una buona messe di consensi.
Insomma, chi pensava finora a Cervere esclusivamente come il paese del porro, della rapa rossa e della carne di razza piemontese, dovrà ricredersi. O almeno guardare oltre i pur nobili ed apprezzati prodotti che questa terra dispensa con generosità.





