Attualità - 31 maggio 2016, 15:44

A Fossano anche i bambini delle scuole primarie riflettano sulla prima volta del voto alle donne

Premiati i vincitori di “Senza rossetto in cabina elettorale” nella categoria riservata sulle scuole primarie

A Fossano anche i bambini delle scuole primarie riflettano sulla prima volta del voto alle donne

Anche i bambini delle scuole primarie fossanesi sono stati coinvolti nel concorso “senza rossetto in cabina elettorale” per il quale sono stati premiati, nei giorni scorsi, gli studenti delle scuole secondari.

I bambini fossanesi sono stati invitati a riflettere, grazie al supporto delle insegnanti che hanno illustrato il percorso di acquisizione di diritti oggi talvolta dati per scontati, sulle prime tre donne entrate a far parte del consiglio comunale fossanese: Maria Mellano, Camilla Bonardi e Maria Teresa Guerriero.

Ai bambini, nel corso della premiazione, è stato chiesto di descrivere con aggettivi queste donne “coraggiose, altruiste, generose”, questi i termini maggiormente utilizzate per descrivere queste tre figure chiave nella storia di Fossano.

Vincitore del concorso le classi 4° A e B della scuola primaria Einaudi che hanno ricevuto il premio di 250 Euro. A partecipare ed essere applauditi, ieri, gli autori di 11 elaborati pervenuti, oltre che dall’istituto Einaudi, dalla scuola primaria San Domenico.

Sono tutti elaborati di altissima qualità – ha detto la presidente della Commissione Pari Opportunità, Marina Manami complimento con i bambini per come hanno interpretato il ruolo delle tre donne.

Le donne con le quali vi siete confrontate hanno lottato per giungere al traguardo. Anche voi dovrete lottare con convinzione e coraggio per ciò che ritenete giusto – ha detto l’assessore alle Pari Opportunità Cristina Ballarioquesto concorso vi ha coinvolti nella città e avete dimostrato partecipazione. Bravi!

Ultimo invito, da parte di Marina Mana, è quello a studiare con dedizione. Ha ricordato le parole del padre di Nilde Iotti quando ricordava alla figlia “Devi studiare perché gli altri sanno, devi saper almeno quanto loro. Anche oggi vale questo insegnamento.

Agata Pagani

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