L’ufficio stampa della LIFT spa, anche allo scopo di evitare il diffondersi di notizie inesatte segnala quanto segue: il 27 maggio u.s. alle ore 21 si è tenuta l’assemblea generale dei soci della LIFT spa che aveva all’Ordine del Giorno
1) la proposta di approvazione di un piano economico – finanziario pluriennale finalizzato a consentire alla LIFT spa, d’intesa con il sistema bancario, un ammortamento pluriennale del debito contratto per i forti investimenti di questi ultimi anni e
2) in sede straordinaria una modifica del sistema elettorale tale a garantire la presenza nel consiglio di amministrazione di rappresentanti anche dei piccoli azionisti (la LIFT spa conta ben 831 azionisti) e la possibilità per il consiglio di amministrazione di deliberare aumenti di capitale finalizzati alla copertura delle quote di rimborso del debito bancario che non potessero essere affrontate con i normali flussi a causa di eventi straordinari e indipendenti dalla volontà della società.
Hanno partecipato alla assemblea 32 azionisti rappresentanti, in proprio o per delega, il 69% circa dell’intero capitale sociale. Un gruppo di azionisti (4, per la precisione) rappresentanti il 57% del capitale presente in assemblea non ha approvato il piano predisposto e proposto dal Consiglio, elemento condizionante anche per gli altri punti all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria.
A questo punto, tenuto conto della stretta dipendenza degli altri argomenti, il presidente ha dichiarato chiusa l’assemblea. Successivamente, il 30 maggio, si è riunito il Consiglio di Amministrazione, già precedentemente convocato, che ha assunto le seguenti deliberazioni:
1) Sono stati cooptati i due consiglieri decaduti Nicola Dalmasso e Gian Emilio Genovesi;
2) Il Consiglio ha ancora una volta riesaminato il piano presentato all’assemblea confermando il proprio convincimento sulla attualità, razionalità ed utilità del piano stesso;
3) Preso atto che la votazione contraria in assemblea non ha coinvolto la maggioranza assoluta del capitale sociale ma una maggioranza “relativa” e che non sono state proposte dagli opponenti proposte alternative concretamente attuabili nel contesto attuale della società, salvo iniziative dirette ad una azione conflittuale con il sistema bancario che, peraltro, si è dimostrato sensibile e disponibile a supportare la società, con la conseguenza di esporre la LIFT al rischio di default; preso atto inoltre che gli attuali organi della società sono alla vigilia della loro naturale scadenza (30.06.2016) con proroga sino alla approvazione del bilancio, mentre i problemi di cui sopra richiedono una governance con un mandato temporale pieno, il C.d.A. ha deliberato di convocare per il 25 giugno, a Limone Piemonte, nuova assemblea dei soci con il medesimo ordine del giorno ed in più il rinnovo delle cariche sociali dal momento che l’attuale Consiglio si presenterà dimissionario.
L’urgenza è determinata dal fatto che occorre garantire la continuità aziendale e non lasciare cadere le attuali proposte di terzi imprenditori e della “Rete d’Impresa” - Limone On - che hanno assicurato di poter intervenire sull’attuale impianto idrico e di innevamento programmato al fine di poter garantire per il futuro una tempestiva apertura degli impianti.
Il tutto tenendo conto che la nostra società costituisce elemento fondamentale ed insostituibile per l’economia della Valle Vermenagna e non solo.
Il Consiglio auspica pertanto la partecipazione del maggior numero di soci – anche dei più piccoli – alla prossima assemblea.
L’Ufficio stampa e comunicazione della LIFT SpA Limone Piemonte





