Domenica 12 giugno si inaugura a Verduno, paese natale del beato Sebastiano Valfrè, una mostra storico-religiosa dedicata al primo padre filippino ad essere salito, nel 1834, agli onori degli altari.
Saranno esposti dipinti, reliquie, santini, rare pubblicazioni d'epoca, lettere autografe del Beato e molto altro materiale. L’inaugurazione sarà impreziosita dagli interventi di studiosi e ricercatori che approfondiranno la conoscenza di questo importante personaggio storico dal punto di vista religioso, umano e artistico.
Di umili origini, il Valfrè si fece oratoriano a Torino, dove svolse il suo lungo apostolato e morì nel 1710; fu confessore e consigliere del duca Vittorio Amedeo II, ma anche catechista di strada ed eccellente predicatore. Si occupò delle tante anime della città: dei religiosi, dei poveri, dei carcerati e dei soldati, in particolare durante l’assedio del 1706. È considerato il precursore e l'ispiratore dei santi sociali piemontesi dell'800.
L’incontro si svolgerà domenica mattina (12 giugno) a partire dalle ore 11 nei locali del Palazzo comunaledi via Roma 2, seguirà nel pomeriggio dalle ore 15.30 una visita al centro storico di Verduno e ai luoghi del Valfrè, tra cui il Santuario edificato sulla casa ove egli nacque nel 1629. La giornata si concluderà alle ore 17.30 con il concerto lirico “Due passi nell’opera” a cura del maestro pianista Paolo Grosa, collaboratore del Teatro Regio di Torino.
La mostra a cura di Bolognini, D’Alessandro, associazione Verdunissimo e biblioteca comunale. Sarà visitabile dal 12 giugno al 3 luglio presso i locali del Palazzo comunale.





