Medaglia d’onore alla memoria per Carlo Chiotti: il riconoscimento è stato consegnato alla famiglia nei giorni scorsi a Cuneo.
Chiotti nacque a Costigliole Saluzzo nel 1918. Nel 1939 giunse al 2° Reggimento Alpini e nel 1940 fu costretto a partire per la seconda guerra mondiale. Il 13 dicembre 1940 venne inviato in Albania, imbarcato a Bari su piroscafo alla volta di Valona e Durazzo, dove restò sino al maggio del 1941. Qui fece parte dei Moschettieri Guastatori. Nel 1942 partì per la Russia con il Battaglione Saluzzo e affrontò nel 1943 la tragica Ritirata. Proprio durante la Ritirata fu fatto prigioniero dai tedeschi e internato in Germania. Rientrò dalla prigionia nel 1945, dopo che dal 1940 non poté mai rientrare alla propria abitazione e non poté mai vedere la sua famiglia. Nel 1949 si sposò con Anna Maria Beltramo ed ebbe 4 figli. Morì sempre a Costigliole Saluzzo nel 1978.
Purtroppo il destino fu ancora più crudele per il fratello Pietro, inviato in Russia nel 1942, che non rientrò mai in patria. Solo il 26 giugno 1994 venne comunicato il suo decesso avvenuto l’11 marzo 1943 nel campo 53 di Aleksin in Russia.
“Per fortuna la storia a volte si ricorda anche dei veri eroi della Seconda Guerra Mondiale – recita la nota stampa del Comune di Costigliole - i nostri ragazzi che furono inviati al fronte a combattere, obbligati a lasciare gli affetti in nome di un conflitto drammatico ed estenuante".




