Ci risiamo: a causa delle violente piogge cadute su tutto il Cuneese nelle ultime ore, un nuovo smottamento si è verificato intorno alle 6.30 di oggi, martedì 14 giugno, a Frabosa Sottana, all'altezza del ponte in località "Bergamini", riversando un coacervo di detriti sulla carreggiata che conduce a Prato Nevoso.
Uno scenario che si ripete ormai con pericolosa assiduità: infatti, quando un acquazzone di forte intensità si abbatte in quella zona, ecco che puntualmente la riva che costeggia il ponte cede.
Fortunatamente non risulta che la frana abbia arrecato danni a cose o a persone, ma è evidente quanto sia rischioso fare continuamente affidamento sulla buona sorte: già nel giugno 2010, infatti, un fronte di terra largo 50 metri e alto tre, reso instabile dalle precipitazioni che da ore imperversavano sulla vallata, si staccò, piombando sull'asfalto e mancando per pochissimi minuti un plotone di ciclisti impegnato in una gara di cronoscalata.
Esattamente tre anni più tardi vi è stato un nuovo cedimento, che ha bloccato per alcune ore il transito dei veicoli lungo la strada. In quell'occasione Andrea Candela, responsabile dell'ufficio tecnico manutentivo del Comune di Frabosa Sottana, aveva spiegato l'origine del problema: "In quell'area scorre un rio a cielo aperto (il rio Bergamini, ndr), che raccoglie le acque di tutta la zona, oltre a quelle piovane. La conformazione del terreno, in quel tratto, porta l'acqua proveniente dalle cime a incanalarsi e scaricarsi tutta insieme: per questa ragione, al primo nubifragio di grande intensità, si ha uno smottamento".
L'adozione di contromisure è totalmente slegata dalla volontà dell'amministrazione civica frabosana: "Purtroppo non è una questione di nostra competenza - dichiarava lo stesso Candela - in quanto il segmento stradale coinvolto appartiene alla provinciale 327, quindi qualsiasi opera di messa in sicurezza del tratto spetta alla Provincia di Cuneo".
La Provincia, in passato, ha già affrontato la questione, approvando nel febbraio 2012 il progetto definitivo dei lavori di ricostruzione del ponte sul rio Bergamini (costo complessivo: 150mila euro, ndr), con il benestare dell'allora presidente Gianna Gancia e dell'assessore alla viabilità provinciale, Giuseppe Rossetto. Nel comunicato ufficiale dell'ente si comunicava "la costruzione di un attraversamento in tubazioni scatolari autoportanti in corrispondenza del rio Bergamini, in sostituzione del piccolo ponte esistente, di dimensioni insufficienti e del tutto otturato. Inoltre, saranno realizzate briglie per il contenimento del trasporto di materiale solido da parte del rio e rifatti i pozzetti per la raccolta acque piovane. Il ponte sarà dimensionato in modo tale da consentire il passaggio di mezzi idonei alla pulizia ed alla rimozione dei materiali di deposito. Infine, è prevista la costruzione di un nuovo muro di sostegno sul lato di monte della provinciale, al di sopra del quale verrà ricostruita una cunetta stradale a cielo aperto per la raccolta dell'acqua".
Adesso, a distanza di quattro anni, pare che il cantiere sia stato appaltato e che l'esecuzione dell'opera sia ormai imminente: "Confermo che l'intervento si farà - ha asserito il consigliere provinciale Rocco Pulitanò -. All'inizio della prossima settimana renderemo noti i dettagli e le tempistiche, per garantire finalmente l'incolumità degli automobilisti che transitano lungo quel tratto di carreggiata."






