Attualità - 14 giugno 2016, 08:00

Trasformare la propria partecipazione in BRE in una più forte presenza in UBI, questo l'obiettivo della Fondazione CRC

Attualmente la Fondazione detiene una quota del 24,9% di BRE Banca e del 2,23% di UBI Banca

Trasformare la propria partecipazione in BRE in una più forte presenza in UBI, questo l'obiettivo della Fondazione CRC

Fedele al proprio Statuto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo promuove lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali in cui opera. Con l’obiettivodi rendere più efficace la suaazione e di continuare a servire al meglio le esigenze del proprio territorio, alla luce dell’evoluzione del mercato e delle nuove normative in vigore, si rende necessaria una riflessione sulle partecipazioni nelle banche di riferimento.

La Fondazione gestisce il proprio patrimonio, nel rispetto delle norme di legge e di Statuto, con l’obiettivo di salvaguardarne il valore e di assicurare un rendimento che consenta di destinare alle attività progettuali ed erogative un flusso di risorse finanziarie adeguato agli scopi che si intende perseguire. Attualmente la Fondazione detiene una quota del 24,9% di BRE Banca e del 2,23% di UBI Banca. Nelle banche di riferimento è dunque investito circa il 30% del patrimonio della Fondazione, mentre il recente accordo ACRI-MEF impone come limite massimo di investimento del patrimonio, diretto o indiretto, verso un singolo soggetto, una quota di un terzo dell’attivo patrimoniale.

Questo accordo –che ha proseguito il percorso di autoriforma delle Fondazioni di origine bancaria, iniziato nel 2012 con la Carta delle Fondazioni – le impegna fortemente ad adottare un’adeguata diversificazione del portafoglio, al fine di contenere il rischio collegato a una forte concentrazione degli investimenti, e a perseguire la liquidabilità degli stessi. Per questo motivo, non sono dunque immaginabili scenari che prevedano un maggiore controllo da parte della Fondazione sulla BRE Banca, perché questo richiederebbe un incremento della partecipazione che non è possibile. Dal punto di vista della Fondazione, un’operazione di cessione della partecipazione in BRE Banca risponderebbe agli obiettivi di diversificazione e permetterebbe di rendere liquido un investimento attualmente non quotato.

In questo contesto, il Consiglio generale della Fondazione, riunitosi oggi, ha dato mandato, all’unanimità, alCdA e al suoPresidente Giandomenico Genta di proseguire una trattativa che porti al raggiungimento di un accordo per l’acquisizione delle quote di minoranza di BRE Banca da parte di UBI Banca, che ne detiene già il 75%,incrementando in tal modo la quota della Fondazione CRC in UBI,fino a diventarne il principale azionista istituzionale.

Il Consiglio Generale, inoltre, ha espresso l’auspicio che, nell’ambito della trattativa, oltre alla valorizzazione degli aspetti economico-finanziari, si persegua l’obiettivo di tutela territoriale della presenza della banca, ed in particolare si avanzi la richiesta di riportare a Cuneo l’attuale Direzione Generale di BRE Banca, per il presidio delle attività di UBI Banca nel Nord Ovest.

“Ringrazio il Consiglio generale per la qualità degli interventi di oggi, su untema tanto importante per il futuro della Fondazione– commenta il presidente Genta–: i Consiglieri hanno colto in pieno l’opportunità di operare, con un’ottica prudenziale, per una maggiore diversificazione e liquidabilità degli investimenti, mettendo la banca nelle migliori condizioni per affrontare le sfide del futuro, impegno al quale il primo azionista non può sottrarsi. L’impegno di tutti deve essere ora quello di mettere la Fondazione nelle condizioni di continuare ad essere motore di sviluppo economico e socialeper il suo territorio di riferimento, le imprese e i cittadini che vi operano”.

Attraverso questa operazione, la Fondazione CRC intende favorire un rafforzamento di UBI Banca sul territorio della provincia di Cuneo, del Piemonte, della Liguria e della vicina Francia, con l’obiettivo di migliorarne la redditività, tutelando l’occupazione ele attività oggi presenti sul territorio, che sono i punti di forza di Banca Regionale Europea.

“Il Consiglio Generale sarà costantemente aggiornato sugli sviluppi della trattativa –conclude il Presidente Genta –che sarà portata avanti in linea con le indicazioniemerse dal confronto di oggi”.

c.s.

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