Sembra una sera di metà giugno qualunque al Cinelandia di Borgo San Dalmazzo: nel piazzale sono parcheggiate una trentina di macchine, i pochi clienti presenti comprano il biglietto e i dipendenti lavorano come niente fosse. Eppure non lo è: oggi (14 giugno) si tratta infatti dell'ultima serata di proiezioni.
L'unico indizio è dato dai manifesti cinematografici che annunciano "Programmazione valida fino al 14/06". Da domani inizia infatti la pausa estiva, come annunciato dai vertici dell'azienda che ha sede a Cantù. Dopo l'incontro di martedì 7 giugno tra il sindaco Gian Paolo Beretta e l’amministratore delegato di Cinelandia Paolo Petazzi, pare ci sia uno spiraglio per la riapertura del sito a settembre.
Intanto però di fronte al multisala di Borgomercato non c'è quel fermento che ci si sarebbe forse aspettato. Nessuno striscione, neanche un po' di protesta. Dov'è la solidarietà del territorio? Davvero a qualcuno importa di questa notizia? Molti spettatori nemmeno sanno che questo potrebbe essere davvero l'ultimo giorno, per Cinelandia.
Alberto, un ragazzo di 27 anni, aspetta gli amici come sempre: "Credevo restasse aperto fino a domenica. Si tratta comunque di una grandissima perdita per il territorio. Senza il cinema si ammazza la sera e il divertimento. Io spero in una riapertura a settembre."
Stessa reazione da parte di due coppie adulte: "Tanto amaro in bocca, davvero chiude? Venivamo spesso con i bambini a guardare i cartoni. Siamo molto dispiaciuti."
I dipendenti, dal canto loro, non parlano. L'unica frase che regalano è un laconico: "Da domani ci vediamo a Cuneo."





