Un voto di differenza.
È quello che ha affidato nelle mani del giovane Fabrizio Re il governo di Crissolo per i prossimi anni.
Lo stesso voto che, da giorni, a Crissolo, sta assumendo due valenze. La prima, quella dei vincitori, che sostengono la tesi (peraltro vera) che in democrazia un voto basta e avanza per governare. La seconda, quella dei vinti, che sostengono come la maggioranza, per via del piccolo scarto di voti, dovrà tener in maggior considerazione l’opposizione, perché “metà Crissolo ha manifestato la volontà di voltare pagina”.
A prescindere di come la si veda, con il neo sindaco Re, funzionario commerciale 37enne, siederanno in Consiglio per la maggioranza il sindaco uscente Aldo Giovanni Perotti e Umberto Benna, entrambi a quota 12 preferenze, Gabriele Genre (omonimo del gestore degli impianti sciistici), Tiziana Agù e Antonino Scalafiotti che hanno ottenuto cinque preferenze, insieme con Biagio Meirone e Giovanni Bonardo (omonimo del candidato a sindaco in lista a Oncino) a quattro consensi personali.
La minoranza, invece, sarà composta da Massimo Ombrello, Elisa Tarasco (14 voti), Marco Curti (11 voti).
La lista civica di Ombrello, “Un futuro per Crissolo”, affida al web le riflessioni sul risultato elettorale, e dalle pagine di Facebook scrive: “Un ringraziamento speciale a tutti i nostri sostenitori e simpatizzanti! Nessun commento su chi ci ha voltato le spalle all'ultimo momento dopo finto sostegno. Avete riposto in noi la vostra fiducia per rilanciare il paese, noi che rappresentiamo chi effettivamente risiede ed opera tutto l'anno a Crissolo. Già solamente per questa ragione il vostro voto vale doppio, triplo...ci sentiamo vincenti nonostante quel voto di differenza!
A noi adesso la responsabilità di fare sì che Crissolo non retroceda ulteriormente, così come stato con la chiusura di tre attività nel 2015, la chiusura della stazione dei Carabinieri, l'impossibilità di raggiungere il paese con il trasporto pubblico nel fine settimana, la mancanza di un gestore della seggiovia comunale. Il nostro gruppo è a completa disposizione di tutti per qualsiasi necessità”.
Diametralmente opposta la linea di pensiero del primo cittadino, che ci conferma come ci sia “già stato un primo incontro con la minoranza per cercare di collaborare. La campagna elettorale è terminata, quindi facciamola finita con scritti e polemiche e guardiamo avanti. Sono disposto ad ascoltare i consigli di tutti, ma continuare a fare polemica non ci porterà da nessuna parte. Non voglio un paese in lite: remiamo tutti nella stessa direzione, per l’unico obiettivo comune. Con le polemiche non si va da nessuna parte, con i consigli si”.
Nel primo consiglio della legislatura Re – che verrà convocato presumibilmente nella prossima settimana - scopriremo se si instaurerà quel clima di collaborazione auspicato o se le divergenze saranno davvero inappianabili. In sede consigliare verrà anche resa nota la Giunta, che al momento è ancora in fase di definizione da parte di Re e del suo gruppo.





