Gentilissimmo Direttore,
scrivo per segnalarle l'ennesimo esempio di "pantano burocratico all'italiana", che ho saputo aver coinvolto un buon numero di pensionati cuneesi (tra cui il sottoscritto), come anche fuori regione.
Venerdì scorso (10 giugno) ho ritirato dalla mia buca delle lettere una comunicazione dell'INPS che, al primo colpo d'occhio, ho ritenuto contenesse il CUD 2016, seppur con ritardo. Ma a un attenta lettura mi è stato possibile verificare come fosse invece un "CUD rettificativo" mandato per annullare e sostituire quello precedente. Menzione importante: la lettera non riportava la data nella quale era stata redatta (tramite un controllo sul sito mi è poi stato possibile capire che si trattasse del 28 maggio scorso), ed era stata trasmessa per posta ordinaria.
A questo punto diventano necessarie alcune considerazioni, riguardo la "sostituzione", scopo dell'invio. Il contribuente che volesse correggere il suo 730 online già inviato non avrà più possibilità di farlo, quello che si è rivolto a un Caf dovrà nuovamente affrontare la trafila negli uffici preposti, e chi invece si è rivolto a un commercialista (come il sottoscritto) dovrà chiedere di rifare la dichiarazione reddituale.
Tutto questo comporterà senza dubbio disagi e perdita di tempo da parte di tutti quei contribuenti che hanno ottemperato agli obblighi di legge nei tempi previsti, con il rischio che eventuali rimborsi fiscali giungano con ritardo... assieme magari a delle sanzioni a carico del contribuente.
E' un paese ben strano quello in cui si mette in difficoltà il cittadino modello con leggi farraginose ed errori burocratici, e si continua a dimenticare la grande evasione, che è sempre più cancro del sistema.
Ai suoi lettori lascio ogni giudizio!
Grazie,
Valter Cavallo





