“Islam, siamo in guerra”, l’ultima battaglia letteraria di Magdi Cristiano Allam, edito da Il Giornale e distribuito da MDF Distribuzione, sarà presentato venerdì 24 marzo alle ore 18.30 presso la sala Falco del centro incontri della Provincia di Cuneo, in corso Dante Alighieri. Editorialista de Il Giornale e autore di libri di successo sul terrorismo islamico, Allam porta a compimento il suo percorso di critica radicale verso l’islam, responsabile di avere scatenato la Terza guerra mondiale e instaurato un clima di terrore e sottomissione.
All’incontro interverrà il dottor Fabrizio Castello Presidente del Rotary Club Cuneo Alpi del Mare che presenterà l’incontro, incontro organizzato da Rotary Club Cuneo Alpi del Mare, Rotary Club cuneo e Rotaract
“Siamo in guerra. È il Jihad, la guerra santa islamica, scatenata dal terrorismo islamico dei tagliagole, che ci sottomettono con la paura di essere decapitati, e dei taglialingue, che ci conquistano imponendoci la legittimazione dell’islam. È la Terza guerra mondiale, che vede partecipi la Finanza speculativa globalizzata, l’Eurocrazia, lo Stato-Mafia e la Chiesa relativista; che distrugge l’economia reale e impoverisce i popoli, spoglia gli Stati della sovranità e pone fine alla democrazia sostanziale, scardina la certezza di chi siamo e ci trasforma nel meticciato etnico e culturale. È ora di prendere atto della realtà della guerra in atto, essere consapevoli che, o si combatte per vincere, o la subiremo e saremo sottomessi all’islam” si legge nella presentazione dell’opera di Allam.
Magdi Cristiano Allam, nato al Cairo nel 1952, è cittadino italiano dal 1986. Da musulmano, per 56 anni, ha creduto in un “islam moderato”, fino a quando non è stato condannato a morte sia dai terroristi islamici sia dai “musulmani moderati”. Nel 2008 si è convertito al cattolicesimo e nel 2013 si è dissociato dalla Chiesa per la sua legittimazione dell’islam. È editorialista del Giornale e autore di libri di successo sul terrorismo islamico. È stato il primo giornalista a subire un procedimento disciplinare per “islamofobia” da parte dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e a vincerlo, facendo trionfare il principio che è lecito criticare l’islam. Ha denunciato il “Jihad by Court”, la guerra santa islamica attraverso i tribunali, una persecuzione giudiziaria che subisce per impedirgli di scrivere e di parlare contro l’islam. Ha fondato l’Associazione “Amici di Magdi Cristiano Allam”.





