Attualità - 26 giugno 2016, 13:03

La Lift di Limone Piemonte "rivoluziona" il suo Cda ma approva il "vecchio" piano di ristrutturazione

Presto saranno nominati presidente e amministratore delegato; primi nodi da sciogliere: chiusura del Tenda e debiti con le banche

Il tunnel di Tenda, con le sue chiusure, sarà al centro delle attività del nuovo CdA LIFT

Il tunnel di Tenda, con le sue chiusure, sarà al centro delle attività del nuovo CdA LIFT

Cambia il consiglio di amministrazione della Lift, ma non cambia la linea da seguire per il rilancio degli impianti sciistici, con l'approvazione del piano che prevede un allungamento dei tempi per la restituzione dei debiti alle banche, per una cifra che si aggira sui tre milioni e mezzo di euro. Il neo Cda ha anche discusso su altri temi importanti non solo per la società degli impianti ma per tutto il territorio, primo fra tutti, i lavori nel tunnel di Tenda e le sue chiusure che creano un ingente danno a tutta la vallata.

Nei prossimi giorni toccherà al Cda organizzare appuntamenti ed incontri con le banche, l'Anas ed enti competenti. Guido Botto è l'unico componente del nuovo Cda che faceva parte anche di quello precedente. Gli altri sono tutti volti e nomi nuovi per la Lift: Gian Piero Pepino, Michele Marengo, Bruno Lubatti, Pierfrancesco Girardi, Pier Paolo Ballarè.

Grande partecipazione da parte degli oltre 800 soci, segno evidente che il futuro della Lift e' strettamente legato a quello del territorio. Tra i partecipanti, anche il Comune di Cuneo.

Spiega il sindaco Federico Borgna: "Non è la prima volta che il Comune partecipa all'assemblea della Lift, pur essendo la partecipazione societaria arrivata in proprietà al Comune grazie al lascito del compianto dottor Ferrero. E sebbene a causa dei vincoli di legge la nostra partecipazione sia stata posta in vendita, il buon funzionamento degli impianti di risalita di Limone costituisce una importante risorsa per tutto il territorio, inclusa la città di Cuneo. Per questo motivo abbiamo da sempre posto grande attenzione alla società ed alle vicende che la riguardano".

Le quote del Comune - sui 160 mila euro - sono state date in delega ad alti due azionisti (Musso ed Olivero).

"La nostra posizione - conclude il sindaco Borgna - è di sostegno al piano industriale proposto dal consiglio di amministrazione in quanto garantisce la continuità dell'azienda e quindi il futuro degli impianti di risalita. Questa posizione è stata condivisa ed è stata oggetto di confronto tra me ed il sindaco di Limone, Angelo Fruttero. Linea di condotta, questa, che mi pare il più solido dal punto di vista istituzionale."

NaMur

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