Varcare la soglia della mostra su Luciano e Gagino, in questi giorni presso lo “Spazio d'Arte 33” di via Roma a Cuneo, significa entrare nella memoria di due pittori che si sono incontrati unendo nella materia lo sguardo sul mondo, sui paesaggi naturali della nostra terra, quelli di Luciano, e nei luoghi di intense vibrazioni, quelli di Gagino, con le sue le fonderie, con i suoi alberi blu.
Visitare questo allestimento di opere accuratamente selezionate significa sorprendersi e comprendere i primi animi del novecento; attraverso la tavolozza Luciano e Gagino hanno saputo interpretare il mondo che scorreva sotto i loro occhi, immortalando emozioni e sensazioni di rara cattura.
Avanguardisti del loro tempo, preziosi e delicati interpreti del territorio che circondava la nostra provincia, hanno saputo, entrambi, coniugare stili diversi - per formazione e natura - con la bellezza di un messaggio universale, quello dell'arte.
Le generazioni di uomini approdati all'osservazione del loro tempo attraverso la materia, capaci di leggere ciò che ad altri risulta invisibile e poterlo trasmettere oltre la loro vita.
Ecco perché merita una visita questa bella mostra, lontana dalle contaminazioni "cuneesi" ma carica di emozioni che il visitatore vorrà religiosamente catturare e fare proprie nel suo storico divenire.





