E’ probabile che quelli comparsi lunedì scorso in una delle aree attrezzate sul Lungopo di Paesana altro non siano che i famosi “Cerchi delle streghe”, che a dispetto dell'altisonante e misterioso nome null'altro sono che un fenomeno del tutto naturale, causato dal micelio di una trentina di funghi basidiomiceti che – spargendosi in maniera radiale (dal centro verso la periferia) formando due anelli – scolorisce l’erba al centro (al punto da farla sembrare arida) e rinvigorisce quella lungo la circonferenza grazie proprio al micelio che libera ammoniaca ed agisce da concime.
Ce lo aveva spiegato dettagliatamente, alcuni anni fa, in occasione di un analogo episodio verificatosi nella vicina Robella di Sanfront, il dottor Marco Serale, del Laboratorio di Sierologia I.Z.S. Piemonte, Liguria e Val d'Aosta di Imperia.
Ma neppure le spiegazioni scientifiche più credibili ed autorevoli riescono a scalfire la voglia di credere ad un qualcosa di sovrannaturale, ad una coppia di Ufo atterrata nottetempo in riva al Po per una scampagnata… fuoriporta con annesso bagnetto ristoratore nelle acque del Fiume.
Perché non credere che gli Unidentified Flyng Objet, gli Ufo, i dischi volanti esistano davvero come affermano quanti sostengono che non possiamo essere così presuntuosi da ritenerci l’unica (e più evoluta) forma di vita dell’Universo? A volte passa anche attraverso queste cose la tranquilla vita di paese.
Di certo quanto accaduto nella notte fra domenica e lunedì scorso nel prato cosiddetto “delle tavole di pietra” si porta appresso un indiscutibile ed affascinante alone di mistero.
La segnalazione arriva lunedì pomeriggio.
La macchina fotografica racconta più di ogni parola il “panorama”. Due cerchi “gemelli”, così perfetti da sembrare tracciati con un compasso, con la circonferenza formata da una striscia larga una decina di centimetri di erba particolarmente verde, o comunque molto più verde del resto dell’area tonda, che appare invece decisamente ingiallita. Come se un qualcosa – un Ufo appunto – si fosse poggiato a terra. “Bruciando” l’erba o per l’elevato calore, oppure per essere rimasto in quella posizione tanto a lungo da vietarle di “respirare”.
Si tratterà certamente dell’azione dei funghi basidiomiceti. Ma credere agli Ufo, almeno per un attimo, non guasta. Anzi.




