"Il nostro movimento incontrerà a breve la comunità musulmana di Mondovì per attivare iniziative di confronto, pace e partecipazione. Questa è l'unica strada per combattere il terrorismo e l'odio. Occorre passare al più presto dalle parole ai fatti con segnali chiari e trasparenti. Spero che la città si apra a queste iniziative per noi e per i nostri figli".
A rilasciare queste dichiarazioni è Diego Bottero, segretario coordinatore di "Mondovì nei nostri cuori", movimento che ha deciso di scendere attivamente in campo dopo la triste e sanguinosa notte nizzarda, dove l'ennesimo attentato ha spento per sempre il sorriso di decine di adulti e bambini.
"L'incontro con la locale comunità musulmana e il suo imam - ha proseguito Bottero - ruota su una domanda precisa: cosa possiamo fare insieme per una vera convivenza, l'abbattimento delle barriere, la solidarietà e la pace? Cerchiamo una soluzione concreta e pratica, che non siano solo le marce con cartelli e striscioni, che sono utili, ma non lasciano il segno. Questa è la questione. A parere nostro occorre creare stabili centri di incontro dove ci si possa confrontare sui grandi temi: la democrazia, la religione, il ruolo della donna, il lavoro, la casa... Esiste un Islam moderato, ma deve crescere con noi, non da solo in mezzo a pregiudizi e diffidenze".





