Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la lettera del signor Di Bella, che ha avuto parole davvero dure sull'offerta turistica a Limone Piemonte.
"Con la mia famiglia abbiamo una casa a Limone dal 1975 e pertanto siamo soliti frequentatori sia invernali che estivi. Anticipo che sono ormai comunque due anni che per le vacanze sulla neve privilegiamo le Dolomiti dove l’organizzazione del servizio di accesso alle piste, parcheggio, gestione bambini è superiore a parità di costi. Anzi vi sono offerte economiche molto convenienti per famiglie per 4 persone (di cui due bambini) inesistenti a Limone.
Per le vacanze estive da sempre passiamo una decina di giorni a Limone ma il ripetersi di fattori incomprensibili di approssimazione ci stanno inducendo a fare un ripensamento".
Che cosa sarà mai successo? Continua: "Decidiamo di fare una gita al Lago Terrasole. Notato che la strada per la Baita 2000 non è più percorribile con l’auto (giustamente) a meno di acquisto di pass, decido di prendere la seggiovia della Cabanaira che è aperta. 2 Adulti + 1 bambina (8 anni) e 1 gratis (5 anni) + 2 tessere = €30 (!!). Valore aggiunto del costo una volta arrivati in quota inesistente.
Compriamo comunque i biglietti e saliamo decisi ad andare al Lago e e poi di scendere a Quota 1400 facendo i sentieri indicati nel Trails Map (Family&friends) al Numero 21 che intercetta poi il Sentiero Num 20.
Sia alla partenza che all’arrivo chiediamo ai due incaricati della seggiovia se i sentieri siano adeguati per bambine di 8 e 5 anni (solite a camminare). Entrambi gentilissimi, si scusano per non essere dotati di mappe e cartine e di non essere a conoscenza di tali sentieri.
Andiamo al lago Terrasole passando da Capanna Niculin. Al rientro a Capanna Niculin cerchiamo inutilmente le indicazioni per il Sentiero 21.
Ci addentriamo nell’erba alta fino a trovare un sentiero appena segnato, non battuto pieno di rovi. Incontriamo una coppia di olandesi persi anche loro dalla mancanza di indicazioni con la cartina in mano, scritta solo in italiano e chiedono istruzioni. Li aiutiamo con l’inglese e proseguono verso il Terrasole per tornare indietro da dove sono venuti.
Noi saliamo invece velocemente verso la seggiovia Cabanaira per prendere una delle ultime corse perché ormai sono le 16.30 e se si fermasse, per fine giornata dovremmo scendere a piedi per la ripida pista che di inverno si usa per sciare.
Conclusione - se scrivete e stampate cartine accertatevi che le cose siano esistenti e segnate.
Ma non è finita: "La mattina dopo porto le bimbe a pattinare, visto che Limone favorisce la vita di paese anziché quella di montagna. La pista di pattinaggio è per metà occupata da sdraio, ombrelloni e tavolini. L’altra metà e disponibile per i bambini che anche se attrezzati devono pagare €5/testa.
Pensavo che una pista di pattinaggio in cemento anche mal mantenuta facesse parte dei servizi ai turisti, non ai clienti. Come tanti altri lascerò Limone".
Abbiamo chiesto una replica al vicepresidente della Lift Nicola Dalmasso. Che, sorpreso, ci ha risposto: "E' molto strano ciò che afferma il signore, perché mai come quest'anno Limone ha offerto eventi e, soprattutto, ha avuto moltissimi escursionisti. Al Lago Terrasole sono stati organizzati cinque concerti, per quello del 14 agosto sono salite oltre 2000 persone e i sentieri della zona sono segnalati in maniera ottima. Sono stati tenuti aperti due impianti tutta l'estate; solo oggi sono chiusi per maltempo".
E conclude: "Si può fare sempre meglio, ci mancherebbe. Se ci si vuole attaccare a qualcosa, di cose che non vanno se ne troveranno sempre. Accettiamo consigli, critiche e suggerimenti, ma se si vuole sempre e solo distruggere... bhe, di fronte a questo atteggiamento posso solo rispondere che siamo disarmati".





