Una nuova esperienza suggestiva è stata vissuta lo scorso fine settimana dalle maschere buschesi Buscaja, la Bella Antilia, Saraceno e suonatori, in occasione del “XXIX° Encontre ën Tera Brigašca” ritrovo tradizionale del popolo brigasco.
Quest'anno l'incontro conviviale si è tenuto nella cittadina de la Brigue nel territorio francese. Al mattino vi è stata la partecipazione alla suggestiva Santa Messa in dialetto brigasco, a seguire balli e musiche tradizionali, pranzo e pomeriggio in allegria con canti e balli piermontesi e folklore buschese offerto dalle maschere antiliesi.
Col termine “brigaschi” si indicano gli appartenenti ad un’area culturale geografica che interessa otto centri abitati, sei italiani e due francesi, fanno parte di codesta “tera brigasca” i comuni di Briga (La Brigue), Morignolo (Morignole), Realdo, Verdeggia, Piaggia, Upega, Carnino e Viozene.
A tenere in voga le tradizioni locali brigasche vi è l'associazione “A Vaštéra” che in gergo significa “stazzo”, ovvero un “recinto per le pecore”, il luogo simbolo, nel lessico pastorale, del radunare insieme un qualcosa, proprio tale terminologia bene si adatta al ritrovo annuale dei soci e simpatizzanti per rivivere le tradizioni e le culture di questa terra.
La Brigue, in passato, era un paese del terriorio italiano e della Provincia di Cuneo chiamata Briga Marittima, poi dal 1947 è divenuta francese.
Le maschere buschesi sono state accolte dal Presidente de' “ A Vaštéra” il Dr. Giovanni Belgrano dal socio Bruno Lanteri, da Robert Alberti dell'associazione “Patrimoine e tradition de la Brigue” e numerosi brigaschi intervenuti in particolare dalla Liguria, Piemonte e dalla Francia. Non è mancato lo scambio di omaggi, libri e prodotti tipici dell'area buschese in segno di amicizia e tradizione dei popoli.
La trasferta ha avuto termine con la visita all'interessante Santuario di Notre Dame des Fontaines ed al curioso ed apprezzabile Pont du Coq (Ponte del Gallo) di epoca medievale.




