Politica - 06 settembre 2016, 09:15

Panero (Rifondazione Comunista): “Il mio faro è Papa Francesco”

Alla vigilia dell’apertura della Festa in Rosso il segretario regionale parla delle amministrative di Cuneo e confessa: “Di gran lunga più facile dialogare con il cattolicesimo sociale che con questo Pd”

Panero (Rifondazione Comunista): “Il mio faro è Papa Francesco”

A pochi giorni dall’inizio della Festa in Rosso, che si svolgerà nel fine settimana a San Rocco Castagnaretta, abbiamo interpellato il segretario regionale di Rifondazione Comunista, il cuneese Fabio Panero, per capire le intenzioni del suo partito in vista delle prossime comunali del capoluogo.

Panero, ha visto che a Cuneo il Pd ha rotto gli indugi mandando in campo Patrizia Manassero. Un nome che dovrebbe tornarvi gradito, visto che si tratta dell’esponente più a sinistra che i Democratici potessero esprimere…

“Diciamo che, viste le difficoltà del Pd a Cuneo, è il candidato più presentabile, praticamente l’unica carta da giocare”.

Non colgo nelle sue parole traccia di euforia…

“Mi pare si tratti, allo stato dell’arte, di un tentativo di rassemblement più che di un progetto politico amministrativo vero e proprio. Manassero viene invitata a fare un passo avanti senza che Borgna abbia però fatto un passo indietro”.

Manassero non vi entusiasma. È così?

“Ho fatto parte con lei della stessa maggioranza prima del 2012 e sul piano personale non ho nulla da eccepire. È un’ottima e preparata amministratrice. Certo se mollasse il partito sarebbe tutto più facile. Da questo Pd ci divide tutto, non ultimo il referendum costituzionale al quale la senatrice ha già detto che voterà sì, allineandosi a Renzi”.

Quindi Rifondazione andrà per la sua strada?

“Rifondazione guarda più lontano. Credo che ci sia lo spazio, addirittura maggiore che in passato, per allargare la “Costituente” del 2012. Guardiamo con attenzione al modello realizzato a Napoli da De Magistris, dove forze non solo di sinistra ma spezzoni della società civile, anche non sempre tra loro omogenei, hanno dimostrato che un modello diverso di governo delle città è possibile. Se l’obiettivo è la buona amministrazione si riescono a realizzare progetti che vanno oltre gli slogan”.

Pensate ad un coinvolgimento dei 5 Stelle?

“Una buona fetta di quell’elettorato è vicino a noi e ha le nostre stesse sensibilità.”

Unire forze così variegate per fare cosa?

“Cuneo è la città che ha tra le più alte percentuali di sfratti d’Italia. Vogliamo ragionare sulle emergenze sociali? Vogliamo provare ad andare oltre ad eventi mirati solo e sempre all’enogastronomia? Vogliamo trovare il coraggio di perseguire una politica che non sia indirizzata esclusivamente all’occupazione di posti, com’è stata la recente battaglia sulla Fondazione, che ha paralizzato il Pd?”

Pensa sia possibile?

“Una delle personalità oggi più a sinistra a livello mondiale è Papa Francesco. Il cattolicesimo sociale in città è ben radicato e credo che abbia parecchio da dire al riguardo. Personalmente mi sento molto più vicino a quel mondo che non ad un Pd che ha smarrito le sue radici”.

Giampaolo Testa

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