L’amministrazione comunale di Verzuolo pensa ad un bando per affidare in concessione la casa di riposo Giuseppe Vada. L’operazione verrà perfezionata entro la fine dell’anno anche se il sindaco, martedì sera in Consiglio comunale, non ha voluto sbilanciarsi oltre.
È verosimile che nei mesi passati siano intercorsi contatti e che la giunta abbia constatato l’interesse di qualche gestore ad assumere la cura dell’ente assistenziale. Certo è che l’immobile resterà comunque di proprietà comunale.
Questo il percorso tracciato in aula dal sindaco Giancarlo Panero, il quale – rispondendo anche ad un’interrogazione al riguardo presentata dal suo predecessore ed ora capogruppo di minoranza Giulio Testa – ha ripercorso le tappe del lungo excursus sulle vicende della casa di riposo, iniziato sei anni. Panero ha illustrato nel dettaglio, oltre alle cifre, anche il travagliato iter avviato con il Tapparelli di Saluzzo, che non è approdato a positive conclusioni. Iter che ha registrato fasi alterne “perché – ha spiegato – le rotte non erano sempre collimanti”.
Il sindaco non ha voluto polemizzare con l’ente saluzzese, pur rammaricandosi del fatto che i venti posti per non autosufficienti ceduti in passato dalla casa di riposo verzuolese al Tapparelli siano andati perduti. "È una perdita grave – ha sostenuto – sia per Verzuolo e che per la nostra zona".
I nodi da affrontare sono essenzialmente due: da un lato il deficit di bilancio della struttura che a fine 2016 si aggirerà sui 100 mila euro; dall’altra, l’urgenza di provvedere ad una manutenzione straordinaria del fabbricato che comporta una spesa di circa 300 mila euro.
"Gli obiettivi – ha detto in sintesi Panero – sono la salvaguardia dei 54 posti per gli ospiti verzuolesi, la garanzia per l’occupazione dell’attuale personale e fare in modo che lo sbilanciamento finanziario non gravi sulle casse comunali, già in difficoltà di loro".
Il consigliere Testa non ha avuto da eccepire sulla relazione del sindaco ed ha sostanzialmente concordato con Panero. "Se riusciamo a trovare una soluzione che elimini almeno il deficit di bilancio – ha affermato – sarebbe già un buon risultato".
Testa ha fatto cenno anche ad un lascito in favore della casa di riposo, che non sarebbe però ancora fruibile per vincoli testamentari non meglio precisati nel corso del dibattito.





