Sono velati da un silenzioso pianto gli occhi di Manlio Ferrua e Antonella Germini, volontari del Nucleo provinciale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, gruppo cinofilo "Le Fiamme" di Centallo, mentre ripercorrono le giornate trascorse nell'inferno di Amatrice, paese del Centro Italia devastato dal terremoto dello scorso 24 agosto e nuovamente interessato dal sisma di magnitudo 6.5 di domenica mattina.
Il loro racconto riecheggia nella biblioteca comunale di Villanova Mondovì, dove sono stati invitati per prendere parte alla prima serata di un ciclo di incontri sui cani da lavoro, organizzato dall'associazione "Gea" in collaborazione con l'amministrazione comunale.
Sì, perché insieme a loro, ad Amatrice, c'era un autentico angelo custode a quattro zampe, di nome Atena, pastore belga specializzato nella ricerca sotto le macerie. Lei, con il suo fiuto, ha perlustrato le zone in cui era stata segnalata la presenza di persone sepolte dai resti delle loro abitazioni. Purtroppo non ha trovato sopravvissuti, ma ha svolto il proprio compito senza sosta, restringendo in maniera significativa le aree da perlustrare grazie al suo olfatto e all'addestramento.
"Sono stati momenti molto toccanti - hanno spiegato Germini e Ferrua, per l'occasione accompagnati da Zacho, splendido esemplare di pastore tedesco proveniente dal canile e con un passato simile a quello dei suoi "colleghi" -. Noi siamo volontari e, insieme ad altri gruppi della protezione civile, ci impegniamo affinché il nostro lavoro sia utile per salvare più persone possibili e agevolare l'operato delle altre unità, non solo in caso di terremoto".
Chi sta seguendo le orme di Atena è Scott, golden retriever di proprietà di Manlio Ferrua che fa della ricerca in superficie il suo punto di forza, salvando la vita a umani feriti, persi, svenuti o scappati. Ha iniziato l'addestramento a circa due anni e mezzo d'età e si allena tutte le settimane e con qualsiasi condizione meteorologica. Ha preso parte a diverse ricerche di persone nel Cuneese, mettendosi all'opera spesso nelle ore serali o a notte inoltrata, quando inizia la preoccupazione dei famigliari che non vedono rientrare a casa il disperso.
Nel corso della serata sono state illustrate le tecniche d'addestramento e di allenamento dei cani e dei loro conducenti, includendo una serie di immagini imperniate sulla ricerca di persone scomparse in superficie e sulla ricerca nelle macerie. Conducenti e cani, inoltre, periodicamente devono rinnovare il loro brevetto per poter essere attivi durante gli allarmi. Curioso notare come qualsiasi cane potenzialmente possa diventare da ricerca, in base alle proprie attitudini.
L'evento ha riscosso notevole successo e il merito è indubbiamente da ricercarsi nell'impegno e nella passione di "Gea", associazione nata dalla volontà di un gruppo di donne monregalesi che si sono interrogate sulle possibili vie da percorrere per poter migliorare le condizioni di vita dei cani presenti sul territorio. Da quest'analisi ha preso forma la convinzione che solo attraverso la conoscenza, la formazione e lo studio etologico dell'animale, si possa raggiungere quel tempo in cui l'uomo e il cane cammineranno fianco a fianco e in cui maltrattamenti, randagismo, sfruttamento e sofferenza vengano relegati al passato.











